La-stanza-di-Bottoni-

Milan-Verona

L’inizio di campionato dei rossoneri finora è da incorniciare. L’unica sfida senza aver conquistato il bottino pieno è quella dell’Allianz Stadium contro la Juve. La partita di sabato scorso è stata la prima vera sofferenza per il popolo milanista, anche se le attenuanti c’erano tutte: le indisponibilità di Maignan, Theo e Brahim e le non perfette condizioni di uomini chiave come Ibra, Kessie e Giroud hanno prestato il fianco alla buona organizzazione di gioco gialloblu, autori di una buona prova soprattutto nel primo tempo.

La gara si presenta in salita fin dalle prime battute di gioco; l’aggressività degli scaligeri forse ci coglie di sorpresa, e dopo soli 7 minuti siamo costretti a capitolare.

Qui vediamo Tomori e Bennacer che vanno a staccare di testa insieme, ostacolandosi. Nello scontro fortuito l’algerino cade a terra. Tomori è posizionato col corpo troppo “piatto” ma l’errore più grave è di Calabria; nonostante sia in vantaggio su Caprari, parte colpevolmente in ritardo nella chiusura facendosi sorprendere dal 10 veronese.

In questa slide vediamo come Calabria e Tomori siano in ritardo. Specialmente il terzino rossonero non pensa abbastanza in “negativo” come dovrebbe, e non legge in tempo la palla di Veloso.

Bisogna dare anche i giusti meriti all’avversario, che nella prima frazione ha mostrato grande personalità unita ad un’organizzazione di gioco di buon livello.

In questa slide è possibile notare come il Verona manovri palla verso la nostra metà campo, formando un rombo offensivo e costringendo la nostra retroguardia ad allungare le distanze. Kalinic da prima punta attacca la profondità con i tempi giusti, offrendo lo scarico al compagno in possesso palla.

Sullo sviluppo dell’azione l’attaccante croato sbaglia la scelta portando palla troppo a lungo, permettendo alla difesa rossonera di riposizionarsi. Romagnoli mantiene giustamente una posizione più vicina a Kalinic, e Kessie va a coprire la diagonale. Non eravamo messi male, ma nonostante ciò subiamo l’offensiva degli scaligeri.

Qui c’è l’errore che risulta fatale; Tomori sta su Caprari che gestisce il pallone al limite, ma poi si stacca per seguire Lazovic in sovrapposizione lasciando a Calabria lo stesso Caprari. In questa situazione Fikayo doveva restare sul portatore. Kessie avrebbe potuto stringere meglio ed aiutare la difesa più attivamente.

La scelta del centrale rossonero non lo premia, ed infatti non riesce a contrastare il passaggio che propizia il calcio di rigore. In questa slide si vede che in difesa siamo in superiorità numerica, ma non è bastato a sventare il pericolo.

Restando focalizzati sul primo tempo, dobbiamo sottolineare come Tudor abbia preparato molto bene la gara dal punto di vista tattico.

Qui vediamo bene il pressing organizzato dell’Hellas nella nostra meta campo; una situazione che solitamente riesce bene ai ragazzi di Pioli. Caprari e Kalinic prendono i nostri due centrali, e le mezzali prendono I nostri centrocampisti. Ilic controlla invece Maldini (non visibile). Il quinto (Lazovic) esce su Calabria e quindi il terzo difensore centrale, cioè Ceccherini, scala poi su Saelemaekers.

Nel primo tempo il Milan crea le uniche situazioni di pericolo grazie alle iniziative di Ante Rebic, che riesce spesso a saltare l’uomo creando superiorità numerica sulla trequarti.

Qui la catena di destra del Verona è presa in mezzo da Rebic, che si mette in una posizione interna. La sovrapposizione di Ballo-Toure in appoggio all’azione, chiama forzatamente un avversario al contrasto liberando ancor di più il 12 rossonero.

Riuscendo a saltare l’uomo, Ante conquista la trequarti avversaria fronte alla porta, movimento che siamo abituati a veder eseguito da Theo. Ballo-Toure accompagna l’azione e in posizione di esterno offensivo tiene l’ampiezza. Vediamo bene come l’azione di Rebic costringa Faraoni ad accentrarsi.

Ballo-Toure resta di conseguenza libero da marcature dentro l’area; Ante allarga per il terzino senegalese che però  non riesce a rendersi pericoloso. Concettualmente l’azione è perfettamente eseguita.

Nonostante una serata non brillantissima, la squadra di Pioli nel secondo tempo si riversa nella metà campo del Verona con grande cuore e generosità riuscendo a ribaltare il risultato. I ragazzi hanno dimostrato ancora una volta enormi doti morali e grande coesione. Qualità che sono fondamentali per stare ai piani alti con continuità.

La testa è già alla sfida col Porto in Champions League, dove per arginare le difficoltà saremo chiamati ad un’altra prova di grande carattere.

Rivedi QUI la puntata de “La stanza di Bottoni” su Milan-Verona

Leggi QUI le dichiarazioni di Stefano Pioli su Porto-Milan in conferenza stampa

 

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