Jordan: “Milan, passivo pesante! Pronostico chiuso? Non è così…”

I più letti

Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il doppio ex parla prima di Milan-Verona: il suo passato, la condizione dei rossoneri e un pronostico sulla sfida

Due anni al Milan, una stagione a Verona: chi meglio di Joe Jordan per raccontare una storica sfida tra due rivali come rossoneri e gialloblù? Dal 1981 al 1983, l’ex attaccante ha vestito la maglia del Milan prima di tornare a San Siro, da avversario, in quella che tutti ricordiamo come “la partita della rissa con Gattuso”. Tralasciando l’episodio in seguito chiarito da entrambi in quel Milan-Tottenham del 2011, Jordan si concentra sul suo passato in gialloblù e sull’assoluta attualità.

MILAN, PIOLI IN CONFERENZA: “LEAO FA DI TUTTO! GIROUD, FLORENZI, ADLI…”

Le parole di Jordan

Di seguito, la sua intervista al Corriere di Verona.

Che partita si aspetta domani?

“Con un Milan molto determinato, dopo la pesante sconfitta nel derby con l’Inter e il pareggio in Champions League col Newcastle. Entrambi sono stati risultati che l’hanno penalizzato: da un lato, il passivo troppo pesante. L’esito più corretto sarebbe stato un 3-1, non il 5-1 finale. Dall’altro, una vittoria che doveva essere netta, ma le tante occasioni sfumate hanno bloccato l’incontro sullo 0-0”.

Qual è il più grande ricordo che la lega a Verona?  

“Non ho trovato, allora, solamente dei compagni di squadra: ho incontrato degli amici che sono rimasti per sempre. Era, il nostro, uno spogliatoio fatto di uomini con valori eccezionali, guidati da un allenatore straordinario, Osvaldo Bagnoli. Uscivamo tutti insieme, io con mia moglie e miei figli, andavamo a mangiare fuori. Il Verona era un gruppo sempre unito”.

Jorda, poi, prosegue sui gialloblù del suo passato:

“So che quel Verona era emozionante ed era bellissimo farne parte, vivere quel momento. Proprio quarant’anni fa vincemmo per 3-2 a Belgrado, in Coppa Uefa, con la Stella Rossa. Ero in panchina, a Belgrado. Beppe Galderisi segnò due gol e venne ad abbracciarmi. In quello stadio, davanti a 85000 spettatori, in quella partita, il Verona prese consapevolezza di sé. Nel 1985, io ero andato via, conquistò lo scudetto. Sono orgoglioso di avere aiutato”.

Infine, gli viene chiesto un pronostico per la sfida di domani a San Siro:

“Sono stato nel mondo del calcio per più di cinquant’anni. Ho imparato una cosa tra le tante: che quando giochi non c’è mai niente di certo. Pensi al Verona che va a San Siro col Milan, che è fortissimo, che ha campioni come Giroud e Leão, e tanti ritengono che il pronostico sia chiuso. Non è così. Tutto è possibile”.

MILAN-VERONA, BIANCHIN: “NOVITÀ IN VISTA! QUASI UN 3-4-3…”

Come si prepara l’Hellas?

Nel corso della conferenza stampa di ieri, l’allenatore Marco Baroni ha parlato di come la sua squadra si sta preparando alla partita di domani. Di seguito, uno stralcio delle sue dichiarazioni:

“Il Milan è una squadra forte, ma sono proprio queste le partite più belle da giocare, da vivere e preparare, in uno stadio peraltro prestigioso. Non abbiamo comunque alibi anche se la settimana è stata corta: sarà una partita da vivere con consapevolezza, umiltà e coraggio. Non possiamo pensare di fare una partita di attesa, ma invece dovremo andare forte. Come si presenterà la squadra contro il Milan? Abbiamo lavorato su come dare fastidio ai rossoneri e non come difendersi, quindi sotto il punto di vista offensivo e difensivo”.

TUTTE LE PAROLE DELL’ALLENATORE DELL’HELLAS IN VISTA DEL MILAN

SCORRI PER ALTRE
NEWS MILAN E NOTIZIE MILAN

jordan milan verona

Ultime news

Notizie correlate