Milan-Verona 3-2

Milan-Verona 3-2 – Grande rimonta del Milan, che dopo un primo tempo impalpabile ribalta un buon Verona e si porta per una notte (in attesa di Napoli-Torino di domani) in testa alla classifica. Pioli, costretto ad un undici inedito dopo le perdite della settimana, azzecca i cambi e con un Castillejo sugli scudi riesce a ribaltare i due gol di svantaggio, cosa che non succedeva dalla vittoria per 4-2 dello scorso anno contro la Juventus di Pirlo. Prima sconfitta per Tudor sulla panchina del Verona.

Le pagelle di Radio Rossonera

Tatarusanu 5.5 – Chiamato al difficile compito di sostituire Mike Maignan, dopo 3 minuti fa una buona parata ma si oppone male alla conclusione abbastanza centrale ma vincente di Caprari. Nel finale si riscatta ma non basta purtroppo per raggiungere la sufficienza

Calabria 6 – Sulla sovrapposizione di Lazovic che porta al rigore (molto dubbio) dello 0-2 non si capisce con Tomori. Cresce col passare dei minuti, sovrapponendosi e provando un paio di conclusioni dal limite.

Tomori  6 – Vale lo stesso detto per Calabria in precedenza. Parte malino, soffre Caprari ma alza l’asticella nel secondo tempo annullando il subentrato Lasagna che avrebbe potuto causare dei problemi in contropiede.

Romagnoli 5,5 – Subisce Kalinic (si, a quanto pare è possibile) per quasi tutta la permanenza in campo del croato. Sul rigore ha forse la colpa di essere troppo impetuoso, ma le immagini parlano chiaro: il fallo è di Kalinic. Prima prestazione opaca del capitano rossonero dopo un ottimo inizio di stagione da gregario.

Ballo-Tourè 5 – Forse è perché siamo abituati a vedere Theo Hernandez su quella fascia, ma il francese arrivato dal Monaco sembra ancora essere un pesce fuor d’acqua in questo Milan. Male dietro (perde un brutto pallone sull’azione che porta al rigore scaligero) e male davanti, nel finale rischia addirittura di farsi espellere per una brutta entrata. Da rivedere.

Kessiè 6 – Non pervenuto per quasi tutta la durata del match, ha il merito di essere come al solito glaciale sul dischetto e farsi perdonare l’errore contro la Lazio. Forse affaticato dagli impegni in nazionale, non è sicuramente stato il Kessie in ripresa visto a Bergamo.

Bennacer 6.5 – Si gioca il premio di migliore in campo con Castillejo. Nel primo tempo prova a dare un ordine con le sue geometrie e le sue iniziative palla al piede ad una squadra intontita dal doppio svantaggio subito, nel secondo guida dalle retrovie la rimonta rossonera.

Saelemaekers 5,5 – Il Verona ha il merito di forzare il Milan a giocare solo sulla sinistra nella prima frazione di gioco, costringendolo ad un compito difficile. Perde qualche palla di troppo: di fatto non è mai entrato in partita. La notizia inaspettata del suo rinnovo fino al 2026 ci fa comunque sorridere.

Maldini 6 – Chiamato in causa all’ultimo dopo la positività di Brahim, gioca 45 minuti seguendo l’andamento negativo della squadra. A differenza di Saelemaekers porta a casa qualche buona giocata e un bel tiro al volo che finisce alto dietro a Montipò.

Rebic 6.5 – Per 35 minuti è l’unico che insieme a Bennacer gioca a testa alta e prova a scuotere la squadra. Purtroppo esce per un infortunio che non sembra lieve: gli accertamenti delle prossime ore ci sapranno dare ulteriori notizie.

Giroud 6.5 – Oggetto non identificato per la prima ora di gioco, ha il grande merito di dare il via alla rimonta del Milan con un gol di testa da grande attaccante. Dopo covid e mal di schiena torna a San Siro e segna subito: la stagione del Milan passerà sicuramente dai piedi (e dalla testa) di Olivier.

Leao 7 – Entra a freddo al posto di Rebic e subito punta qualsiasi giocatore del Verona gli si pari davanti. L’assist al bacio per Giroud, lo scambio con Castillejo che porta all’assegnazione del rigore del 2-2 e un tiro a giro finito di poco alto cancellano totalmente qualche dribbling sbagliato di troppo.

Krunic 6,5 – Il ruolo di trequartista non è il suo, ma si fa sempre trovare pronto e dà quella sostanza alla squadra venuta meno nel primo tempo.

Castillejo 8 – Forse per la prima volta da quando veste la maglia rossonera, Samu si guadagna il premio di migliore in campo. Entra in campo e annulla qualche mugugno arrivato dagli spalti: recupera palloni, si guadagna il rigore del momentaneo 2-2 grazie a un grande scambio con Leao e con un suo cross provoca l’autogol di Gunter. A fine partita si commuove: quest’anno c’è anche Samu.

Ibrahimovic 6 – Entra in campo e quasi per magia dopo due minuti il Milan passa in vantaggio. Nel finale spreca un buon contropiede e cerca una rovesciata delle sue. Comunque i segnali sono buoni, e ad Oporto ci sarà anche lui.

Tonali S.V. – Entra al minuto 82 per ridare equilibrio alla squadra e difendere il risultato.

Pioli 6.5 – Costretto agli straordinari a causa dei forfait di Maignan, Theo Hernandez e Brahim Diaz, schiera un undici quasi obbligato che però nel primo tempo non funziona. Due cambi a primo acchito abbastanza azzardati si dimostrano invece vincenti: il suo Milan è per una notte da solo in testa alla classifica.

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photocredits acmilan.com

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