Galli: “Milan Under 23? Avallato, poi naufragato! Oggi è necessario”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Filippo Galli parla di Stefano Pioli, Francesco Camarda e del progetto del Milan sull’Under 23: le sue parole a TV Play

Filippo Galli, oltre a essere stato uno dei grandi campioni della storia del Milan, ha passato 9 anni da coordinatore del vivaio rossonero (dal 2009 al 2018): in un’intervista a TV Play, l’ex difensore ha parlato del progetto Under 23 e del precedente in società che lui ben conosce. Di seguito, alcuni passaggi della chiacchierata, in cui parla anche del futuro di Stefano Pioli e di Francesco Camarda.

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I giovani e il progetto

SECONDA SQUADRA – “L’ultimo anno che ero al Milan da responsabile del settore giovanile, sotto la proprietà cinese, era iniziato il discorso dell’Under 23. Poi è naufragato perché ho lasciato e la società non l’ha più portato avanti… Credo che Juventus e Atalanta siano andate nella direzione giusta, è utile per fare un po’ da ponte tra Primavera e Serie A. Nel sistema calcio di oggi sia necessario avere una seconda squadra accelerare il percorso di crescita dei ragazzi”.

CAMARDA – “Sta facendo passi da gigante, sta bruciando le tappe. Il gol al Cagliari con la Primavera è un’esecuzione di gran classe, efficacia e sensibilità nel comprendere quello che stava succedendo attorno. Poi sappiamo benissimo che lo step si vedrà fino in fondo quando sarà chiamato a giocare con più continuità. Non ha ancora compiuto 16 anni ed è normale ci sia attesa e speranza per quello fatto vedere finora, ma è un ragazzo ancora molto giovane. Per me non bisogna frenarla se dimostra di essere pronto, ma Pioli e tutto lo staff penso conoscano bene quello che può sopportare dal punto di visto psicologico e mentale. Quel che abbiamo visto finora lascia pensare che possa diventare un crack”.

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Il Milan attuale

PIOLI E I DIFETTI DEL SUO MILAN – “Io non ho punti di vista, lascio fare alla società che ha il polso della situazione e saprà decidere per il bene del Milan. In ogni caso io ho grande stima di Pioli. Problemi difensivi? Non possiamo pensare che soltanto una fase sia determinante per il gioco di una squadra. E’ indubbio che il Milan ha preso più gol del dovuto, ma è un tema che riguarda tutto il contesto della fase difensiva e l’aiuto di altri compagni che devono fare filtro a centrocampo e sacrificarsi col possesso a sfavore. E questo nel Milan sta mancando un po’. Non aiuta la qualità degli interpreti adatta a giocare un calcio più offensivo. Non li vedo molto adatti a difendere per le caratteristiche però è sempre questione di equilibrio, non mi sento di dare nessuna colpa all’allenatore”.

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