Sacchi: “Milan, tra Udinese e PSG una faccenda va chiarita”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Un’altra settimana di impegni per dimenticare la scorsa: Udinese e PSG sono fondamentali per il futuro del Milan, scrive Arrigo Sacchi

Dopo una pessima settimana (1 punto in 3 partite con Juventus, PSG e Napoli), il Milan deve concentrarsi su un’altra 7 giorni di fuoco tra Udinese, PSG e Lecce. Per approfittare dei big match che coinvolgono le prime della classe in Serie A e per restare attaccato al treno Champions League, la squadra di Stefano Pioli deve sfruttare al meglio queste tre partite. In un editoriale sulle colonne della Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha parlato di quanto siano fondamentali per il Milan le sfide contro Udinese e PSG, fondamentali non solo nel breve periodo ma anche per tutto il resto della stagione. Di seguito, le parole del leggendario ex allenatore rossonero.

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All-in Milan: l’importanza di Udinese e PSG

“Nel corso di una stagione ci sono momenti che, all’improvviso, diventano importanti proprio quando uno meno se lo aspetta. Questo è il caso del Milan. Prima la sfida di campionato contro l’Udinese e poi il difficilissimo impegno di Champions League a San Siro contro il Paris Saint Germain. Il futuro passa da queste due partite, inutile girarci tanto intorno: se vanno bene, allora si può pensare a un determinato sviluppo nei prossimi mesi; se, invece, vanno male, bisognerà ragionare su che cosa si è sbagliato. Sui rossoneri una faccenda va subito chiarita: hanno dimostrato di aver assorbito in parte le due sconfitte contro la Juventus e contro il PSG all’andata, giocando un ottimo primo tempo a Napoli. Poi c’è stata la rimonta della squadra di Garcia, questo è vero, ma il modo in cui i ragazzi di Pioli hanno affrontato la sfida mi è piaciuto: hanno cercato di giocare, di dominare, di mettere in difficoltà l’avversario con coraggio e con idee apprezzabili. È da questo aspetto che si deve partire prima di entrare in campo contro l’Udinese. Altra questione che mi preme sottolineare: che il Milan pensi soltanto alla gara contro i friulani e non si faccia trascinare oltre, perché so che questo può accadere. Le partite di Champions, e quella contro il PSG è una specie di dentro o fuori, portano sempre via energie fisiche e mentali, e questo succede prima, durante e dopo. Le coppe sono micidiali, inutile negarlo”.

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La ricetta per imbroccare la strada giusta

“Dunque, partendo dal fatto che il pareggio di Napoli ha detto che il Milan è ancora in piedi, è fondamentale concentrarsi sullo stile di gioco. I rossoneri hanno una sola strada se vogliono andare lontano: essere una squadra, comportarsi come un collettivi, undici giocatori sempre attivi con e senza la palla. La compattezza della squadra è imprescindibile: più sei corto e più sei stretto, e meno gli avversari troveranno spazi per crearti problemi. Per questa ragione le distanze tra i reparti, che in questo inizio di stagione il Milan non sempre è riuscito a rispettare, diventano decisive. In sostanza, quindi, direi che il Milan ha il dovere di concentrarsi prima di tutto su se stesso. Ma sono certo che Pioli abbia battuto parecchio su questo tasto: quando sei convinto delle tue idee e riesci ad applicarle, vai in campo con maggiore tranquillità. Esiste il problema degli infortunati, in questo periodo, e l’allenatore dovrà gestire al meglio le energie. Non ci si stupisca troppo, però, per questi contrattempi: quando si acquistano giocatori provenienti dall’estero, abituati ad altri metodi di allenamento, gli infortuni sono all’ordine del giorno . Si discute se tornare o meno sul mercato a gennaio: Pioli conosce benissimo la situazione ed è in costante contatto con i dirigenti che sono pronti ad accontentarlo. […] In campionato il Milan, a mio avviso, può ancora dire la sua nella lotta scudetto e la partita contro l’Udinese è uno snodo importante. L’Inter va a Bergamo e affrontare l’Atalanta non è mai semplice. La Juventus è attesa da un autentico duello a Firenze. Per i rossoneri, in teoria, c’è la possibilità di accorciare le distanze, sempre che facciano le cose con intelligenza e che puntino a giocare «da collettivo». Chi ci riesce, in Italia, fa la differenza e il Napoli della scorsa stagione ne è la dimostrazione. E poi, se riuscirà a superare l’ostacolo Udinese, il Milan avrà la possibilità di caricarsi al meglio in vista del PSG: confronto complicato, inutile nasconderlo, però i rossoneri possono stupire. Ovviamente in positivo. E allora sì che la stagione imboccherebbe la strada giusta”.

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