Milan-Udinese, Pioli in conferenza: “Ho una certezza: mai come ora!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Milan in cerca di riscatto contro l’Udinese: alla vigilia del match di San Siro, parla Pioli in conferenza stampa

Il Milan di Stefano Pioli non arriva da una settimana positiva, fatta di un pareggio e due sconfitte, ma ha intenzione di rifarsi domani sera (ore 20.45) contro l’Udinese: sentiamo come la pensa l’allenatore rossonero in conferenza stampa. Di seguito, riportiamo le domande poste dai giornalisti e le risposte del tecnico il giorno prima della sfida casalinga.

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Le parole del Mister

Il fatto che un pareggio come quello di Napoli venga vissuto come un risultato stretto al Milan, significa che l’asticella delle aspettative è sempre più alta?

“Sì, ma è normale: quando una squadra va sullo 0-2 dopo quel primo tempo era lecito aspettarsi di vincere. Così non è stato. Peccato per il gol preso all’inizio. Ma ormai è il passato: ciò che conta è domani. Poi è giusto che si siano alzate le aspettative”.

3 partite in 8 giorni: verrà gestita l’energia dei giocatori o il senso è giocare con la miglior formazione possibile?

“Domani migliore formazione possibile e si parte con l’intenzione di vincere: è troppo importante tornare a vincere”.

Bollettino infortunati: come stanno?

“Loftus-Cheek sta bene e ci sarà, Pulisic a livello precauzionale non ci sarà domani ma cio sarà col PSG, così come Chukwueze. Kjaer buone possibilità per martedì”.

Ieri c’è stata una cena di gruppo: si sta ritrovando il clima giusto?

“Su una cosa sono assolutamente certo e sicuro: non ho mai avuto, neanche nell’anno dello Scudetto, un gruppo così compatto, coeso, voglioso e disponibile e anche in tempi così brevi. L’ho detto ai ragazzi: dobbiamo sfruttare questa fortuna”.

Forse le critiche sono state eccessive…

“Non capisco questa cosa delle critiche. È normale che veniamo criticati e che io venga criticato se per tre partite il Milan non vince. Noi dobbiamo lavorare per migliorarci, perché su tre scontri diretti non ne abbiamo vinto nemmeno uno: dobbiamo alzare il nostro livello”.

Sull’eventuale ritorno di Ibrahimovic:

“Non lo so. A Milanello lavoro con tantissimo persone, parlo spesso con Moncada e Furlani e il club è strutturato per supportarci. Se il club e Zlatan decideranno di creare altre situazioni… Sapete quanta stima ho per lui, per me non ci sarebbero problemi. Io sono un allenatore fortunato: il club mi mette sempre nelle condizioni ideali per fare il mio lavoro”.

Romero ha chance di giocare dall’inizio? E Theo? Come si può fargli svoltare la stagione?

“Pensavo potesse incidere di più a Napoli, perché si allena sempre molto bene. È una soluzione per domani, poi vedremo. Se riuscissimo a dare ognuno di noi l’1% in più allora possiamo raggiungere veramente un livello molto”.

Sul problema infortuni:

“Nelle ultime due settimane sono state due settimane difficili con gli infortuni uno dietro l’altro. Presto miglioreremo questa situazione, ma domani avremo qualche problema soprattutto nel reparto difensivo”.

Come sta il Milan? E Reijnders è parso un po’ in calo…

“Giocare con energia è un nostro obiettivo, anche se non sempre significa aggredire alti gli avversari. Non è in calo, sono contento delle sue prestazioni”.

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Si gioca troppo?

“Noi allenatori non veniamo coinvolti nelle decisioni e, se lo fossimo, saremmo delle stessa idea. Noi torniamo spesso tardi delle trasferte e i rischi di infortuni aumentano, così come la diminuzione dello spettacolo”.

È anche colpa dello stress?

“Conosco il preparatore Pincolini (che si è espresso sul tema, ndr) e ho grande rispetto per lui, ci ho lavorato insieme: so che quando parla dice le cose giuste. Credo che in parte abbia ragione: l’aspetto mentale è importante”

Si aspetta più di un rinforzo in difesa dal mercato? Domani è una partita più da Krunic o da Adli?

“Abbiamo perso due difensori in difesa: sto parlando col club perché a gennaio possa arrivare un difensore. Si faranno trovare pronti”.

Cosa ne pensa di Simic? Musah può giocare alto a destra al posto di Pulisic?

“Simic è un giovante interessante, potrei avere anche altre opzioni. Musah è completo: può giocare esterno altro, può fare anche quello basso. Ma spero che domani non avrà bisogno di trovare altre soluzioni”.

L’1% da parte di tutti arriva da presunzione o umiltà?

“Non abbiamo perso entusiasmo e non siamo presuntuosi: migliorare passa dal giocare le partite con mentalità. Domani troveremo un avversario che starà molto basso: servirà prendere scelte logiche”

Quanto è soddisfatto del percorso finora in questa stagione e a che punto è la costruzione del suo nuovo Milan?

“Sono molto soddisfatto del gruppo che si è creato e di una certa identità che già abbiamo. Ma abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, sia a livello individuale che collettivo”.

Quali saranno le difficoltà contro l’Udinese?

“Le difficoltà saranno quelle di trovare gli spazi adatti, perché loro staranno idealmente molto bassi. Dobbiamo giocare molto nella loro metà campo, con lucidità, pazienza e frenesia, oltre che con tanta compattezza”.

È Giroud l’attaccante più forte che ha allenato?

“Sull’uomo e sul giocatore il mio giudizio è top. Ho allenato grandi centravanti: Zlatan, Klose, Gilardino… Lui ha un livello molto alto”.

Infine, sul “gioco” delle perdite di tempo e sul ritmo della gara:

“L’arbitro dovrà essere molto attento e bravo a capire queste situazioni, noi dobbiamo pensare a noi”.

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