Udinese, Cioffi: “Il Milan straborda! E le soluzioni le trova”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Prima di Milan-Udinese parla il tecnico Cioffi: le sue dichiarazioni post sconfitta in Coppa Italia

Due giorni fa la sconfitta al 120′ in Coppa Italia contro il Cagliari, domani sera la sfida al Milan in campionato: l’Udinese di Gabriele Cioffi non ha ancora vinto in Serie A e vuole riscattare il brutto inizio avuto con Andrea Sottil. Per preparare il terreno per la gara di sabato alle ore 20.45 a San Siro, l’allenatore bianconero ha rilasciato la classica conferenza stampa della vigilia. Di seguito, le sue dichiarazioni su probabile formazione e avversari.

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Il passato e i recuperi

Avete sacrificato la Coppa Italia per la salvezza?

“Rispetto il punto di vista ma non concordo. Sono arrivato nove giorni fa, conoscevo qualche giocatore, gli altri li ho visti in televisione, non ci sono molti altri modi per conoscere i giocatori. La scelta quindi è stata di vedere dal vivo a che livello sono i nostri giovani. Hanno risposto presente. Abbiamo 24 ore anche di riposo in meno rispetto a tante altre squadre”.

Su un recupero dal lungo infortunio:

Masina è fuori da tanti mesi, quindi il suo recupero esige cautela. Non era pronto per la partita di Coppa Italia, è a disposizione e gli ho chiesto intanto una mano in Coppa Italia visti i tanti giovani che mi sono portato, la sua partita è stata quella mercoledì. Da domani invece è con noi”.

Sul gioiello della casa:

“Premessa, io di mercato non me ne occupo, se Samardzic va via, resta o diventa bandiera dell’Udinese a me non interessa. A me interessa cosa fa Samardzic in questi giorni e domani se gioca per la squadra, lui deve fare quello che fanno tutti gli altri, che vanno forte con la palla e fortissimo senza palla. Fatto questo ha tutti i mezzi per essere trascinatore, se non lo fa la concorrenza non manca”.

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Focus sul match

Chi giocherà in avanti contro il Milan?

“Per quanto visto è possibile però bisogna considerare che Lucca è entrato con il Monza e ha fatto gol, Thauvin con il Cagliari ha trovato le giuste letture e fatto l’assist, quindi dubbi ce ne sono. Pafundi? L’ho lasciato che era un bambino, l’ho fatto esordire perché ritenevo giusto vedere il suo talento in mostra in Serie A. Ora è un ometto, si allena bene, è pronto, faccio scelte e deve aspettare, però si è fatto trovare a disposizione e stiamo già parlando di come migliorare”.

Chi marcherà Leao? Ferreira o Ebosele?

Ferreira fa una partita incredibile per 120 minuti, fa una sbavatura finale che a noi non ci ha fatto né caldo né freddo perché in campionato le gare durano 90 minuti. Era un giocatore che dalla tv mi lasciava dubbi perché vedevo margini, per me può fare sia l’esterno che il braccetto”.

Che cosa si aspetta dalla sua squadra?

“Mi aspetto di vedere il DNA dell’Udinese, dando tutto e provando a pungere per fare risultato da tutte le parti. Sono convinto che domani lo vedrò”.

E i rossoneri? Avranno molte assenze e martedì c’è il PSG…

“Senza Pulisic giocano ragazzi come Okafor. Sono un po’ corti in difesa, ma c’è un ragazzo come Kjaer. Le soluzioni le trovano, hanno una catena di sinistra strabordante, Florenzi dove lo metti rende. Mi aspetto il Milan, come tutte le grandi giocherà per vincere”.

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