Calabria, Pioli e l’idea pre Milan-Udinese… Lo fecero anche nell’anno dello Scudetto

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Per ritrovare la spensieratezza e l’unità in vista di Milan-Udinese, capitan Davide Calabria e Stefano Pioli hanno avuto un’idea

Il Milan viene da una settimana piuttosto difficile. I rossoneri sono arrivati alla sosta Nazionali di ottobre con l’umore a 1000. La soffertissima e rocambolesca vittoria contro il Genoa, con il discusso gol di Pulisic e la parata salva risultato di Giroud, avevano regalato al Milan una sosta da prima della classe, in solitaria. Al rientro, però, la settimana di fuoco dei rossoneri non ha portato i risultati sperati. Sconfitta casalinga contro la Juventus, fortemente condizionata dall’espulsione di Thiaw; netta sconfitta a Parigi contro il PSG in Champions League e deludente pareggio, dopo essere stati in vantaggio per 2-0 contro il Napoli di Rudi Garcia. La settimana da incubo ha mostrato anche alcuni malumori nel gruppo squadra, con le parole di Calabria dopo la Champions smentite da Pioli e con la furia di Leao e Giroud dopo la sostituzione al Maradona. Per riportare il buonumore e ritrovare la compattezza che ha contraddistinto il Milan in questi anni, capitan Davide Calabria e mister Stefano Pioli hanno deciso di organizzare una cena di squadra prima di Milan-Udinese.

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Tutti a cena

Come riportato dal giornalista Luca Bianchin, questa sera il Milan si è ritrovato in un ristorante di Milano per una “cena in famiglia”. Giocatori, allenatore e staff si sono riuniti per un pasto e un momento di serenità da condividere. Lo scopo di questa cena, alla luce dei risultati ma soprattutto degli episodi visti nella scorsa settimana pare evidente: riportare serenità nello spogliatoio. Non a caso, infatti, i due organizzatori della cena dovrebbero essere il capitano del Milan Davide Calabria e l’allenatore Stefano Pioli. Proprio loro due erano stati protagonisti di un “diverbio” a distanza, con il tecnico rossonero che aveva fatto capire di non aver particolarmente gradito alcune dichiarazioni rilasciate a caldo dal terzino dopo la netta sconfitta contro il PSG in Champions League. Ora capitano e allenatore si sono riuniti, e hanno voluto far riunire anche la squadra con loro. Ma non si tratta della prima volta che il Milan fa una cosa del genere. Già in passato, più precisamente nel dicembre del 2021, i rossoneri avevano fatto uan cena di squadra come questa. Alla fine della stagione, gli uomini di Pioli alzarono lo Scudetto.

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Il botta e risposta tra Calabria e Pioli

Il clima teso si era percepito già dopo la gara tra PSG e Milan. Al termine della sfida, Calabria aveva parlato senza peli sulla lingua alle varie televisioni: “Potevamo fare meglio anche con la palla e siamo stati anche tanto sbilanciati, accettando l’uno contro uno contro questi giocatori. A caldo è difficile analizzare bene. Un po’ troppe ammonizioni all’inizio. Il problema è sia psicologico che tattico. I loro giocatori sono fenomenali, hanno tutti una gamba molto importante, ma non possiamo prendere un gol come il secondo di stasera, dobbiamo essere già piazzati in quell’occasione. Cosa cambiare? Tutto. Dobbiamo crederci, le prime due partite potevamo vincerle, se vogliamo andare avanti come l’anno scorso dobbiamo crederci di più. Lo sappiamo che ci si giocava tutto fino alla fine. Siamo qua. Tutti i giorni andiamo a farci il culo a Milanello per giocare queste partite. Se vogliamo andare avanti, e vogliamo, dobbiamo rimboccarci le maniche. Chi non ci crede è meglio che stia a casa”.

Pioli non sembrava aver gradito queste pesanti dichiarazioni: “Lavoro diverso in allenamento? Spesso noi perdiamo un po’ di lucidità nel dopo partita ad analizzare queste gare. Dobbiamo essere arrabbiati perché possiamo fare meglio, ma non che non abbiamo fatto le cose che abbiamo preparato durante la settimana. Poi quelle cose qua a queste livello andavano sviluppate con un livello superiore, ma dobbiamo continuare a credere che quello che stiamo facendo, alzando il livello, è la cosa giusta. Ha sbagliato. Non c’è nessuno che lavora a Milanello con poca attenzione o poca disponibilità. Ma nel postpartita capita di dire certe cose…”. Ora, però, l’organizzazione congiunta di questa cena sembra mettere definitivamente una pietra sopra a quell’episodio.

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