Milan, Criscitiello: “Progetto U23, follia totale: più sogni, meno cassetto”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Il progetto delle U23 delle big di Serie A, col Milan in fase di attesa, è una “follia totale”: Michele Criscitiello ha spiegato perché

La Lega Pro e la FIGC devono trovare una soluzione“: a Michele Criscitiello il progetto delle U23 delle big di Serie A, quello che potrebbe vedere a breve la nascita della Seconda Squadra del Milan, non piace. Sul portale dell’emittente Sportitalia, il giornalista ha spiegato perché vorrebbe vedere “più Siracusa, Acireale, Vibonese, Treviso, Piacenza e tante altre meno Juventus, Milan e Atalanta U23 senza sogni ma solo cassetto e competenza calcistica“.

Il motivo del no

Non è la prima volta che il giornalista si schiera contro il modello di funzionamento delle Squadre B delle big di Serie A, ovvero le U23 che al momento vedono solo Juventus e Atalanta ma che presto potrebbero dover considerare anche il Milan. Per Criscitiello è una follia totale“: “il progetto delle seconde squadre può anche funzionare ma non è giusto il modello“. La Serie C (Lega Pro) è “la categoria delle piazze, del territorio, delle tifoserie che portano spesso 10 mila persone allo stadio“, e in questo scenario “le squadre B tolgono sogni a piccole-medie realtà“.

La questione si gioca anche sulle strutture: “la Juventus B gioca in uno stadio di una squadra di D ed è sempre vuoto, l’Atalanta deve andare nel deserto di Caravaggio e il Milan giocherà a Solbiate: se non avete le strutture, la C non dovete farla“.

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