Milan, Trevisani: “Pioli e il peso dei gol subiti. Con Gasperini una differenza”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto a Cronache di Spogliatoio, Riccardo Trevisani ha analizzato l’ultima stagione del Milan sotto la guida di Stefano Pioli

Durante la trasmissione “Fontana di Trevi“, Riccardo Trevisani ha parlato dell’avventura appena conclusa da Stefano Pioli sulla panchina del Milan. Poi lancia un confronto con Gasperini.

Le parole di Trevisani

“Al di là degli errori che Pioli quest’anno può aver fatto, e ne ha fatti, il problema è che poi c’è il rispetto, c’è quello che è stato fatto, c’è la comprensione del testo. Il testo dice 2, 1, 4, 2, che sono i piazzamenti del Milan. L’avete visto coi giocatori…dopo la vittoria dell’Atalanta in Europa League, non c’è stata la corsa ad abbracciare Gasperini. Lui li allena, ma non è il fratello dei giocatori. Questa cosa è palese, ma non importa…il rendimento è straordinario e va bene lo stesso. A me sembrava ci fosse Bennacer che piangeva e altri giocatori molto coinvolti in quella cosa che è successa dopo un 3-3 brutto contro la Salernitana. Tenete presente quando dite che il Milan ha preso 49 gol, è comunque arrivato secondo. Non è matematico che avere la difesa impermeabile ti porta un grande vantaggio. Il Milan ha fatto secondo con la difesa nella colonna di destra, credo sia la decima o l’undicesima della Serie A”.

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