Milan, torna la Serie A! Dove eravamo rimasti?

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Tra pochi giorni tornano Milan e Serie A. Sembra passata un’eternità, ma da quel 13 novembre di Milan-Fiorentina è passato solo poco più di un mese. L’ultima uscita dei rossoneri in campionato prima dello stop Mondiale sarà infatti lontana 52 giorni rispetto a quando torneranno in campo a Salerno.

Dopo aver goduto di Qatar 2022 con occhio un po’ malinconico, a poco tempo dalla sfida alla Salernitana una domanda sorge spontanea: dove eravamo rimasti? La Coppa del Mondo ci ha quasi separato dalla normalità per qualche settimana e ora riabituarsi ai riti pre e post gara del Milan sarà diverso dai classici pre campionati estivi. Analizziamo, per riconnetterci alla Serie A, l’ultimo mese di calcio rossonero.

La squadra di Pioli esordisce a novembre nel complicato e attesissimo ultimo match del girone E di Champions League contro il Salisburgo. L’obbligo è quello di conquistare almeno un punto a San Siro per superare il turno, in virtù della doppia sconfitta con il Chelsea, delle due vittorie sulla Dinamo Zagabria e del pareggio nella trasferta austriaca. Il secco 4-0 rifilato alla squadra del gruppo Red Bull dà grande entusiasmo ed energia a tutto l’ambiente, tale da festeggiare il tanto cercato ritorno tra le migliori 32 d’Europa. Pochi giorni dopo, infatti, l’attesa tra i tifosi milanisti crescerà per conoscere l’avversaria agli ottavi di finale di febbraio. A Nyon l’urna decreta che il destino del Milan si incrocerà con quello del Tottenham.

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Tra quel 7 novembre e la vittoria europea, però, la Serie A è proseguita con Milan-Spezia. Al 21′ Bennacer scodella un pallone dolce per il petto di Theo Hernandez (che si era perfettamente inserito): stop e tiro e 1-0 rossonero. A complicare le cose pensa l’unica cosa di cui ogni tifoso era certo fin da prima dell’inizio del match: il gol di Daniel Maldini. Che arriva al 59′, tra l’incredulità consapevole del pubblico di San Siro. Rimboccarsi le maniche e ripartire è il diktat di Stefano Pioli, che può gioire per la perla di Sandro Tonali da fuori area. Anzi no, perché Fabbri va a rivedere il contatto Tomori-Nzola e annulla la rete. I milanisti presenti sono piuttosto scocciati, anche perché già avevano atteso tanto, troppo, per la verifica del gol di Theo. La liberazione arriva all’89’, quando lo stesso numero 8 è ancora protagonista. Il cross per Giroud è al bacio, ma al resto pensa Olivier. Coordinazione perfetta, sinistro al volo in tuffo e palla alle spalle di Dragowski.

Finisce 2-1, ma il Milan chiude in 10 proprio perché il francese, dimenticandosi di essere già ammonito, si toglie la maglia per esultare. La vittoria di questa giornata 13 è fondamentale: c’è Atalanta-Napoli (finita 1-2), Juventus-Inter (2-0) e il derby di Roma (0-1 laziale). La rincorsa alla squadra di Spalletti, dunque, prosegue. La distanza si allunga, però, tre giorni dopo. L’8 novembre c’è Cremonese-Milan. La sfida termina 0-0, i rossoneri sono deludenti e al di là di qualche occasione (e un gol annullato a Origi) creano troppo poco. Si giunge all’ultima gara del 2022 (strano a dirsi, dato che risale al 13 novembre) contro la Fiorentina. Nel prepartita Pioli non fa che ripetere che è fondamentale approcciarsi alla pausa con una vittoria.

Infatti, il Diavolo parte forte. Combinazione Giroud-Leao e 1-0 dopo due minuti. La squadra di Italiano, comunque, non è venuta a Milano in gita, anzi. Crea qualche problema al Milan, tanto che dopo il pareggio di Barak i viola rischiano di andare avanti nel punteggio. Tuttavia, proprio come espresso nelle interviste della vigilia, il tecnico rossonero manda in campo tutti: Origi, Vranckx e Rebic. Con loro, rimangono dentro Giroud e Leao, tutti all’attacco. Il gol-vittoria, sudato, arriva un minuto oltre il 90esimo. Il cross del centrocampista belga scavalca l’uscita fuoritempo di Terracciano, trova la deviazione di Milenkovic e finisce in porta. Esultanza sotto la Sud e tifosi in delirio.

E allora 2022 del Milan che si chiude a 33 punti, -8 dal Napoli (41), +2 dalla Juventus e +3 su Inter e Lazio. Alla ripresa, il 4 gennaio, dopo il ritiro di Dubai e l’ultima amichevole precampionato, appuntamento con la Salernitana alle 12.30. Le altre gare calde di Serie A saranno Cremonese-Juventus (18.30) e Inter-Napoli (20.45).

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