Theo, Leao, Maignan, Tomori: tra futuro al Milan e “aspettative deluse”

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Oltre agli errori dell’allenatore, il Milan ha pagato anche la stagione negativa dei suoi top player: in estate nessuno è sicuro di rimanere

Sul banco degli imputati per la stagione del Milan, oltre all’allenatore, finiscono per forza di cose anche i top player della squadra. Tacciati di poca personalità, i veri Leao, Theo Hernandez, Maignan e Tomori non hanno mai dimostrato di saper trascinare la squadra nei momenti di difficoltà. In estate, viste le premesse, nessuno è certo al 100% di rimanere.

Tutti sotto accusa

Il Diavolo è alla sbarra. Non solo l’allenatore: tutti. Ed è giusto così”. Così recita Carlos Passerini su Il Corriere della Sera di oggi. Sul banco degli imputati, per forza di cose, ci finiscono i top player del Milan, mai realmente in grado di reagire in questa stagione. La poca personalità è il primo dei capi d’accusa, cui segue chiaramente un rendimento troppe volte al di sotto delle aspettative e del livello già dimostrato in passato. Rafael Leao ha 25 anni e “Non è più un ragazzino”, la sua clausola rescissoria ammonta a 175 milioni di euro: troppo per quel che ha dimostrato in stagione. Per Maignan e Theo Hernandez la situazione è simile: “Hanno in contratti in scadenza nel 2026, se non rinnovano il rischio è di perderli a zero”, ma il rinnovo è tutto fuorché cosa facile. In generale la questione appare chiara: “La questione big andrà risolta al più presto”. 

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