Milan, Tomori: “Grazie Italia: in Inghilterra non lo facevo”

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Piero Mantegazza
Nato il 21-11-2000. Laureando in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo all'Università Cattolica del sacro cuore di Milano. Redattore di Radio Rossonera, innamorato del Milan e dello sport in generale.

Il difensore del Milan Fikayo Tomori protagonista di un’intervista a pochi giorni dal rientro in campo dopo il lungo stop: difensore fin da piccolo, ma con una freccia da scoccare

Protagonista del Milan dello scudetto, Fikayo Tomori sta vivendo una stagione sottotono, anche a causa del brutto infortunio che lo ha costretto lontano dal campo per più di due mesi. Ha rilasciato un’intervista su Gameplay, un format di MilanTv. Questa volta tra i calciatori del Milan è stato il turno di Tomori, ritornato in campo nei minuti finali di Lazio-Milan. Il difensore si è soffermato sulla crescita raggiunta in Italia

La crescita in Italia

Quasi tutti i giocatori raccontano la diversità del gioco in Italia e sottolineano l’attenzione che si dà alla tattica: così anche Tomori.

Venendo a giocare in Italia mi sono accorto dell’attenzione che si dà ai dettagli nel difendere e quanto sia importante non difendere da solo, ma farlo con i compagni. In Inghilterra usavo di più l’istinto rispetto ad adesso dove devo pensare di più a dove mi trovo rispetto alla squadra, al pallone, a dove siamo in campo e a dove sono gli avversari. Venire in Italia mi ha permesso di crescere. Poi ci sono momenti della partita in cui devi giocare d’istinto. In Italia ho migliorato il modo in cui leggo la partita e ho cercato di imparare il più possibile da diversi difensori, dal mister e dagli altri allenatori”. 

 

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