Deschamps: “Theo Hernandez, meno entusiasmo ma sembra felice” Poi attacca il Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Deschamps ha parlato di Theo Hernandez e del suo momento storico al Milan, per poi attaccare direttamente il club rossonero

A pochi giorni dall’inizio dell’Europeo 2024 in Germania, il CT della Francia Didier Deschamps ha parlato dei calciatori del Milan che prenderanno parte alla manifestazione con i Bleus: Theo Hernandez, Mike Maignan e Olivier Giroud. Concentrandosi soprattutto sul primo, Deschamps ha risposto ad una domanda chiave sul futuro di Theo, scagliandosi poi contro il Milan e le sue decisioni organizzative.

La stagione di Maignan

Prima di parlare del terzino, il CT della Francia si è concentrato sulla stagione del portiere del Milan, Mike Maignan. Alla domanda sui fatti di Udine, Deschamps ha risposto che “sono cose che non dovrebbero più succedere. Quell’episodio l’ha ferito, non era la prima volta“. Sulle condizioni dell’estremo difensore, il CT è tranquillo: “Il fattore mentale può avere ripercussioni sul piano fisico, ma c’è da dire che la stagione precedente è stato straordinario, quindi potenzialmente non c’è da preoccuparsi, anche se è stato meno bene nell’ultimo periodo per via di qualche piccolo infortunio“.

Theo Hernandez, meglio il Milan o la cessione?

In casa Milan ormai se ne parla da diversi giorni in chiave calciomercato: Theo Hernandez potrebbe lasciare i rossoneri in estate. Ma per il terzino quale potrebbe essere la scelta migliore? Ne ha parlato Deschamps: “Ne abbiamo parlato a marzo. In generale non c’è lo stesso entusiasmo della stagione dello scudetto, ma mi sembrava fosse felice al Milan dove ha fatto pure il capitano, da straniero“. Poi, nel finale, arriva una frecciatina diretta al club per via di quanto successo la scorsa settimana: “Comunque, organizzare una tournée in Australia in pieno ritiro della nazionale, non è molto simpatico“.

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