Milan, Taarabt su F. Inzaghi: “Mi preferì Cerci. Suo fratello bravo, lui…”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

In un Tik Tok pubblicato dalla Gazzetta dello Sport, Adel Taarabt parla di Pippo Inzaghi come allenatore e del suo addio al Milan

In un Tik Tok pubblicato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex trequartista rossonero Adel Taarabt parla della fine della sua esperienza al Milan, indicando Filippo Inzaghi come il responsabile numero uno.

La polemica di Taarabt

“Sai…indossi la maglia del Milan, giochi a San Siro davanti a 80 mila tifosi, ti senti amato quando esci in giro in città, e poi sono dovuto tornare al QPR. Un club che comunque amo, che era importante per me ma giocava in Championship. Mi sono detto: ‘Ho giocato in Champions League e devo tornare qui?‘. Nella mia testa non era possibile. A marzo, dopo 2 mesi, il Milan mi voleva già riscattare, poi poco dopo la situazione con Seedorf era poco chiara e bla bla bla. Si parlava di Inzaghi, che sarebbe venuto lui. E alla fine, non so, Inzaghi non mi voleva perchè preferiva Cerci…che decisione! Con tutto il rispetto per Inzaghi dissi: ‘Ditemi tutto ma non questo‘. Dopo si è vista la sua carriera…suo fratello bene eh, lui…E’ il calcio, devi accettarlo ma per me fu difficile perchè ero così felice a San Siro, coi tifosi. Io sono un ragazzo semplice, andavo ovunque a Milano, tutti mi vedevano e il sabato mi sentivo come se stessi giocando a casa. Dopo quello, 18 mesi difficili”.

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