Il Milan punta con decisione a un posto tra le prime quattro, valido per la qualificazione alla prossima Champions League: le conseguenze
L’ultima sconfitta contro il Parma ha assottigliato le speranze Scudetto del Milan, ma non quelle per la qualificazione in Champions League. La distanza dalla Juventus quinta è di otto punti, la squadra di Allegri viaggia abbastanza spedita. Se i rossoneri raggiungeranno l’obiettivo minimo dichiarato dal tecnico a inizio stagione, le competizioni da affrontare durante la prossima stagione saranno di più: c’è già pronta la strategia economica.
Il punto
La Gazzetta dello Sport, nell’edizione di oggi, sottolinea: “La parola d’ordine in casa Milan è conquistare la qualificazione alla Champions League. Prima possibile”. E il motivo è chiaro: “Aver garantiti almeno una sessantina di milioni di premi dalla UEFA (ma possono essere molto di più se si va oltre gli ottavi) porterebbe la società di via Aldo Rossi a pianificare un determinato tipo di investimenti”.
Complici gli impegni infrasettimanali, la rosa dovrà necessariamente essere ampliata e rafforzata. Intanto: “Sistemato il rinnovo di Maignan, che era la priorità assoluta, a tempo debito saranno approfonditi i discorsi con Tomori, Loftus-Cheek, Leao, Bartesaghi e Pulisic. Sapendo bene che la volontà dei diretti interessati, almeno dai primi colloqui che ci sono stati con i rispettivi agenti, è quella di restare a Milanello”.
Ma è il piano sugli stipendi ad essere ancora più chiaro: “La partecipazione alla Champions renderà più elastico anche il tetto degli ingaggi che in questo momento è rappresentato dai 7 milioni, bonus compresi, che percepiscono Leao e Maignan. Allegri ha già previsto una cifra che sarà inglobata nella parte fissa dello stipendio, ma anche Rabiot ha previsto un aumento rispetto agli attuali 3,5 milioni. È chiaro che i dirigenti hanno messo in conto di alzare, insieme ai ricavi, anche il monte ingaggi”.