Terremoto giudiziario a Milano: la Procura indaga per turbativa d’asta sulla vendita di San Siro. Nove indagati tra Comune, Milan e Inter
Una tempesta giudiziaria travolge il progetto del nuovo stadio e scuote Palazzo Marino. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di turbativa d’asta in merito alla vendita dell’area di San Siro a Milan e Inter. L’operazione si era conclusa lo scorso novembre per 197 milioni di euro. Questa mattina la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni negli uffici del Comune, nella sede della società M-I Stadio e nelle abitazioni di alcuni protagonisti chiave.
Il motivo delle indagini
Al centro dell’indagine c’è il sospetto che la procedura sia stata pilotata per favorire Milan e Inter. Secondo quanto riportato da Repubblica, l’ipotesi dei PM è che si sia trattato di “un’operazione che ha favorito gli interessi privati dei club a scapito dell’interesse pubblico”. Gli inquirenti ipotizzano che la “Legge Stadi” sia stata utilizzata in modo improprio. Tutto questo per facilitare un’operazione immobiliare che avrebbe dovuto seguire regole di mercato più rigide, evitando così una vera concorrenza.
Il registro degli indagati conta nove nomi di spicco. Tra i profili istituzionali figurano il direttore generale del Comune, Christian Malangone, e gli ex assessori Giancarlo Tancredi e Ada Lucia De Cesaris. Per quanto riguarda i club, risultano indagati i manager Alessandro Antonello (Inter) e Mark Van Huukslot (Milan), oltre ai consulenti tecnici Fabrizio Grena e Marta Spaini. Le fiamme gialle cercano prove di eventuali accordi preventivi o passaggi di informazioni riservate avvenuti prima del bando ufficiale.
L’impatto di questa inchiesta sul futuro rossonero è potenzialmente devastante. Il rischio concreto è quello di un blocco totale dei cantieri proprio mentre si attendeva il via libera definitivo ai lavori. Come sottolineato dal quotidiano, “l’inchiesta apre una crepa profonda nel cronoprogramma: senza la certezza della legittimità dell’acquisto, ogni cantiere nell’area San Siro rischia di rimanere bloccato per anni”. Un’incertezza legale che potrebbe spingere il Milan a riconsiderare drasticamente le proprie strategie.