Dall’Atalanta allo Slavia, “Il Milan passa da Leao”: l’analisi di Marinozzi (e il voto a Pioli)

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Lorenzo Iadevaia
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L’andamento del Milan dall’Atalanta allo Slavia, passa per i palloni toccati da Leao: il voto a Pioli di Marinozzi

Andrea Marinozzi nello studio postpartita di Sky Sport di Milan-Slavia Praga ha analizzato l’andamento della squadra di Pioli nelle ultime 3 partite con il fattore palloni giocati da Rafael Leao che, insieme all’atteggiamento tattico degli avversari, incide sulla prestazione finale e sul risultato.

Milan, il fattore Leao con l’Atalanta

Andrea Marinozzi dopo Milan-Slavia Praga ha analizzato la partita da grande squadra giocata contro l’Atalanta a San Siro: “Con l’Atalanta c’è pressione, gioca tanto Maignan, gioca bene, la prepara bene Pioli con tanti corridoi centrali e coinvolgono tantissimo Leao, che tocca 71 palloni nella partita contro l’Atalanta ed è clamorosamente coinvolto”.

Lazio e Slavia Praga, un Milan diverso: ecco il motivo

Il telecronista è poi passato ad analizzare il Milan differente visto sia con la Lazio che con lo Slavia Praga, anche per non aver saputo controbattere all’atteggiamento degli avversari: “Gioca contro la Lazio, squadra che non ti pressa, ma che copre i corridoi, la squadra sembra lenta, perché non hanno corridoi da mandare avanti il pallone, Leao tocca 30 palloni in meno contro la Lazio e non è un numero basso e non riescono a coinvolgerlo, perché è un tema diverso di gara e il Milan questo tipo di partita, come oggi, contro squadre che magari hanno una prima pressione aggressiva e ti lasciano giocare con i centrali, devi trovare i giocatori più avanti, va in difficoltà, sono lenti. Pioli lo ha spiegato benissimo. Quando giocano in velocità come contro l’Atalanta è una squadra bella da vedere, quando cambia il tema partita vanno in difficoltà”.

Il voto a Pioli di Marinozzi

Nel momento in cui Marinozzi è stato chiamato a dare il voto alla stagione di Pioli finora, il giudizio è negativo: “non arrivo alla sufficienza, per gli obiettivi che sono saltati. l’uscita dalla Champions League, il derby perso male e lo scudetto molto lontano. Poi ovviamente non è solo colpa di Pioli”.

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