Milan-Slavia Praga, Pulisic: “Felici del vantaggio, ma sensazione strana”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan vince il “primo tempo” degli ottavi di finale di Europa League contro lo Slavia Praga: le parole di Christian Pulisic

Buona la prima per il Milan di Stefano Pioli, che si impone contro lo Slavia Praga nella gara di andata. Uno degli episodi chiave è senza dubbio al minuto 26, quando Diouf entra malissimo su Pulisic e si fa espellere. Pochi minuti dopo ci pensa Olivier Giroud a sbloccare il risultato, realizzando di testa. Dopo soli due minuti, però, gli ospiti pareggiano con un grandissimo destro al volo dal limite di Doudera. Nel finale di frazione, però, devastante uno-due dei rossoneri, che con Reijnders e Loftus-Cheek fissano il punteggio all’intervallo sul 3-1. Nella ripresa gli uomin di Pioli non riescono a far valere la superiorità numerica e subiscono addirittura il 3-2 di Schranz. Nel finale, però, Pulisic trova la rete che regala nuovamente due reti di vantaggio ai rossoneri, dopo una strepitosa azione di Rafael Leao. Tra Milan e Slavia Praga finisce 4-2: le parole di Christian Pulisic a Sky Sport.

Le parole di Pulisic

Sul gol conteso tra lui e Leao: “Ho sentito istintivamente di doverla toccare, non ero sicuro sarebbe entrata”.

Sull’obiettivo di gol a fine stagione: “Ho il mio obiettivo, ma la cosa più importante è andare più avanti pssibile in questa copetizione, arrivare in finale e provare a vincerla”.

Sulla partita e la qualificazione: “Siamo felici del doppio vantaggio. C’è però una sensazione un po’ strana. Essendo con l’uomo in più avremmo potuto fare meglio e avere un vantaggio ancora più ampio. Però ora non serve ripensare a stasera, pensiamo al ritorno”.

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