Milan, Silvestrin: “Ibrahimovic, affermazioni preoccupanti” Poi spiega (ESCLUSIVA)

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Enrico Silvestrin in esclusiva ai microfoni di Radio Rossonera ha commentato alcune affermazioni riguardanti la conferenza stampa di Ibrahimovic in apertura alla stagione del Milan

In diretta esclusiva a Lunch Press ai microfoni di Radio Rossonera, Enrico Silvestrin ha commentato le dichiarazioni di Ibrahimovic sul Milan. Per il conduttore radiofonico alcune affermazioni sono da ritenere preoccupanti. Nello specifico quelle sui big che non partiranno, salvo poi smentirsi e quelle sulla comunicazione a mezzo stampa.

Alcune cose preoccupanti

La prima preoccupazione di Silvestrin riguarda l’affermazione sui top player del Milan, prima blindati, ma lasciando spazio a qualsiasi scenario futuro: “Le cose più preoccupanti su cui si è espresso sono due: quando ha detto che Leao, Theo e Maignan restano categoricamente, salvo poi asserire che tutto è possibile facendo capire che possono partire a zero o essere venduti. Poi hanno detto di avere una lista di attaccanti e dobbiamo capire se questi profili tra loro si equivalgono”.

In secondo luogo il conduttore ha voluto porre l’accento sulla scelta di non cambiare giocatori, optando quindi per un tecnico che si adattasse a quelli attuali: “L’allenatore è il migliore per la squadra che abbiamo, in contrapposizione con l’affermazione su Conte che avrebbe voluto giocatori diversi. Inoltre ha sottolineato l’abbassamento dell’età media, con i giocatori esperti che saranno sostituiti da altri giovani”.

Infine una chiosa sull’intenzione di Ibrahimovic di centellinare la comunicazione: “Anche l’affermazione sul non parlare se non si ha nulla da dire mi preoccupa, perché è un brutto segnale non aver nulla da dire. Sarebbe invece giusto scegliere che cosa comunicare, ma se la tifoseria invoca chiarezza, è giusto intervenire”.

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