Seedorf: “De Ketelaere non ha problemi di carattere… ricorda un mio ex compagno al Milan”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex 10 del Milan Clarence Seedorf ha parlato del ritorno della Serie A concentrandosi sulle situazioni in casa Milan, Napoli, Juventus e Inter.

Seedorf, che effetto avrà il Mondiale sulla Serie A?
«Non immagino stravolgimenti. Sarà un impatto inferiore rispetto a quello del campionato sul Mondiale. Le favorite si sono preparate in fretta e al via hanno faticato Germania, Belgio e Argentina».

Quindi Napoli favorito?
«Merita di stare lì, il miglior calcio è il suo. La sfida è confermare la crescita. Stare davanti è più duro che rimontare, vedremo se avrà testa per reggere».

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E allora, il Milan ha chance?
«Il Milan ha più abitudine a giocare partite importanti ed è solido. Io credo che accorcerà le distanze. La fortuna del Milan è aver ristabilito, soprattutto con Maldini, una cultura vincente».

Inevitabile parlare di Leao. Giusto rinnovarlo?
«Rafael al Mondiale ha giocato poco, sarà carico. Io sarei contento se continuasse con il Milan, sarebbe una scelta corretta. Deve ancora migliorare e, se andasse via, rischierebbe di ridurre i margini di crescita. I soldi arriveranno… e saranno abbondanti».

A proposito di contratti, perché nessuno in Italia ne ha offerto uno a Seedorf? Non è strano?
«Sì, anche io mi aspettavo un’offerta dalla A e mi dispiace non averla ricevuta. Resto aperto, vorrei allenare ancora ma non è certo un problema».

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Seedorf, la Juve è un caso a parte. La rivoluzione societaria può far saltare gli equilibri?
«Oggi nel calcio ci sono tanti ragazzi e meno uomini. La Juventus, se ha uomini nello spogliatoio o se l’allenatore sarà capace di renderli tali, potrà resistere a qualsiasi sconvolgimento. Anzi, tutto questo può diventare una motivazione».

Inter: spendiamo due parole per Lautaro e per Onana, che lei ha allenato nel Camerun?
«Lautaro è un grande giocatore ma non paragoniamo il ruolo che ha nell’Argentina e nell’Inter. In nerazzurro ha quasi il peso di Messi in nazionale. Crescerà ancora e al Mondiale 2026 farà molto bene».

Onana?
«Un grandissimo portiere, un uomo intelligente, curioso, che si interessa, si espone. Io credo tornerà a giocare con la nazionale».

Seedorf, è stato un errore riprendere Lukaku?
«Credo abbia sbagliato Lukaku ad andare via. Se stai bene, perché andare al Chelsea? I soldi sono la risposta più scontata ma non sempre devono avere la priorità: anche questo è uno dei motivi per cui oggi ci sono meno giocatori top. Io, comunque, gli auguro di ritrovare la magia».

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Giovani da scudetto: Kvaratskhelia e De Ketelaere.
«La sfida per loro è non farsi guidare dalle aspettative esterne ma migliorare per consacrarsi».

Seedorf, De Ketelaere è troppo introverso per la A?
«Non lo conosco personalmente ma non credo ci sia un problema di carattere: vorrebbe dire che il Milan ha fatto una scelta parziale e il Milan generalmente non fa questi errori. Anche io ho giocato con giovani timidi poi cresciuti. Un esempio? Kluivert al Milan».

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