Milan, ecco quanto vale il secondo posto: tra Supercoppa e UEFA

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Piero Mantegazza
Nato in provincia di Como nel 2000, laureato in Economia dei beni culturali e dello spettacolo. Ho mosso i primi passi nel giornalismo a “La Provincia di Como” per poi passare a Radio Rossonera. Raccontare lo sport è la mia passione: calcio e tennis non devono mai mancare. Fin da bambino il focus è il Milan, che è come una seconda famiglia. Innamorato delle bandiere e delle loro ineguagliabili storie, ormai sempre più in via d’estinzione

La società spinge il Milan alla difesa del secondo posto: i vantaggi economici e la differenza con il terzo posto

Juventus Milan di ieri per molti aveva poco da dire, ma le due squadre insieme al Bologna si giocano il secondo posto. Calcio&Finanza ha fatto un’analisi sugli incassi portati dal raggiungimento della seconda posizione in Serie A. Non c’è ancora chiarezza sui ricavi che dipenderanno dalla UEFA, perché come ha riportato il portale: “La UEFA non ha ancora comunicato il dettaglio della suddivisione dei ricavi. L’unica certezza, rispetto al passato, è che le voci legate al ranking storico e al market pool verranno accorpate in una unica voce, distribuita però in base a due criteri che non dipenderanno solo dal piazzamento nel campionato nazionale”.

Una importante differenza tra il secondo e il terzo posto in campionato è data dalla partecipazione alla Supercoppa italiana, ma scendiamo nei dettagli: quanto vale il secondo posto a livello economico?

Il peso del secondo posto

I tifosi del Milan non saranno di certo contenti della posizione in campionato, ma arrivare secondi invece che terzi può essere molto importante per la società. Calcio&Finanza sottolinea: “Al momento la classifica vale circa il 12% della cifra complessiva: in totale i club nel 2022/23 hanno incassato 1,017 miliardi di euro e in base alla classifica finale sono stati distribuiti circa 122,2 milioni di euro”. Tra il secondo e il terzo posto ballano 2,2 milioni in base ai diritti tv.

Poi c’è da considerare la Supercoppa italiana, a cui si accede con il secondo posto in classifica. Nell’ultima edizione le suddivisioni erano così:

  • 1,6 milioni ciascuno alle due semifinaliste sconfitte
  • 5 milioni alla finalista sconfitta
  • 8 milioni alla vincitrice

In conclusione, senza considerare i ricavi UEFA che devono ancora essere definiti, la differenza tra secondo e terzo posto è di almeno 4 milioni di euro.

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