Milan, incognita girone seconda squadra: lontana da Atalanta e Juventus ?

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

La seconda squadra del Milan, al debutto in Serie C la prossima stagione, potrebbe essere inserita nel girone riservato alle società del sud e delle isole

E’ notizia recente che il Milan avrebbe deciso di iscrivere al prossimo campionato di Serie C la propria seconda squadra. Da questa stagione, sono già presenti due seconde squadre di club della massima serie: la Juventus Next Gen, fondata nel 2018, e l’Atalanta Under 23, che ha visto la luce nella scorsa esatte ed è stata ammessa a questo campionato dopo la mancata iscrizione del Siena. Ma dalla prossima stagione il numero di squadre di Serie A presenti con la propria seconda squadra potrebbe crescere ulteriormente, grazie all’entrata in scena del Milan.

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Il regolamento sulla compilazione dei gironi

Come riportato in questi giorni, il Milan sarebbe pronto a veder nascere la sua seconda squadra a partire dalla prossima stagione. Ovviamente sarebbe un attestato di efficienza per il progetto seconde squadre, dopo che nei primi anni la sola Juventus aveva proseguito con la propria squadra B, mentre le altre società, fra cui il Milan, avevano a un certo punto desistito.

Ma la crescita del numero di seconde squadre pone la Lega Pro davanti a un ostacolo legato alle attuali regole interne relative alla compilazione dei tre gironi. Come ricordato anche da Calcio&Finanza, i giorni di Serie C vengono formati su base territoriale. Tuttavia, le norme stabiliscono allo stesso tempo che – ove possibile – le seconde squadre devono essere distribuite sui tre gironi, qualora la divisione non sia già rispettata sulla base del criterio della territorialità.

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Le parole di Matteo Marani

A confermare questa condizione era stato lo stesso Presidente della Lega Pro, Matteo Marani, a margine di un convegno a Ancona dello scorso giugno: «Il consiglio direttivo ha posto alcuni criteri sulle seconde squadre: per l’assegnazione del girone il primo criterio sarà quello geografico e in caso di allineamento procederemo con il sorteggio. Nel caso di un’altra seconda squadra, dopo Juve e Atalanta, questa andrà nel terzo girone»Quindi, qualora il Milan risultasse essere l’unica formazione nuova, una fra i rossoneri, Atalanta e Juve dovrà giocare nel girone C, quello riservato alle società del sud e delle isole.

Quest’anno, con l’arrivo dell’Atalanta, la Juventus Next Gen è stata dirottata nel girone B, quello che include formazioni del centro Italia, a cui si aggiunge l’Olbia dalla Sardegna. I bergamaschi, invece, hanno preso posto nel girone A, girone che spetta alle formazioni del nord. I criteri per la stagione 2022/23 potrebbero chiaramente cambiare in vista della prossima, ma se le norme rimanessero queste la separazione sarebbe inevitabile.

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