“Non sono insormontabili! Prima o poi…”: l’allenatore crede nel Milan

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’allenatore crede nelle potenzialità del Milan di Stefano Pioli per lo scudetto: “Se rimane attaccato al vertice può sperare…”

Dopo la vittoria dell’Inter a Napoli (arrivata in seguito all’importante pareggio in casa della Juventus), i segnali scudetto pendono sempre più dalla parte dei nerazzurri: e il Milan? Intervistato da TMW, l’allenatore attualmente senza squadra Fabio Liverani ha parlato delle possibilità dei rossoneri di mettere in difficoltà i rivali concittadini nel cammino verso il tricolore. L’ex centrocampista crede nella squadra di Stefano Pioli: nell’ottobre del 2019, proprio Fabio Liverani fu il primo avversario di Pioli sulla panchina del Milan in un Milan-Lecce finito 2-2.

“Prima o poi ce l’hanno tutti”

Le parole dell’allenatore ed ex calciatore:

NAPOLI: “Il cambio di allenatore ha responsabilizzato i calciatori. Sotto un certo profilo mi sembra una squadra più viva. Per capire se ci saranno dei cambiamenti in termini di gioco e risultati ci vorrà tempo. Andare in una piazza come Napoli dopo uno Scudetto è difficile. Sarebbe stato complicato per tutti. Dall’esterno posso pensare che non sia scattata quella complicità tra lo staff tecnico e l’ambiente. Togliere la fascia a Di Lorenzo? Non so che segnale volesse dare. Entrare troppo piano o troppo forte porta delle difficoltà. La strada che ha seguito probabilmente non era quella giusta”.

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SCUDETTO TRA INTER, JUVENTUS E MILAN: “È la squadra più completa. Lo sta dimostrando sul campo. Ad oggi è la numero uno. E poi c’è la Juventus che non è forte come l’Inter ma ha quel dna e quella compattezza, l’abitudine a vincere che fa la rimanere attaccata. Sei punti non sono insormontabili neanche per il Milan. La squadra di Stefano Pioli va a corrente alternata? Vero. Ma il periodo di crisi prima o poi ce l’hanno tutti. Se il Milan rimane comunque attaccato al vertice può sperare nel passo falso degli avversari”.

SERIE B: “Per continuità Venezia e Parma hanno dato un segnale forte. La Cremonese ha ripreso a correre dopo il cambio di allenatore. Il Palermo fino a qualche partita fa aveva fatto un ottimo ruolino, non vince da sei partite, le prossime quattro potranno dire molto. Sicuramente non è un momento facile. Ho giocato tre anni straordinari a Palermo e ho ricordi bellissimi, ho chiuso la mia esperienza con quarantamila persone in una finale di coppa Italia. Essere contestati come succede adesso a Corini fa parte del nostro lavoro di allenatore, le contestazioni al tecnico certamente non aiutano. Ma in queste piazze così calde basta poco per riportare l’entusiasmo che a a Palermo abbiamo visto anche in Serie C. Anzi, direi che gran parte del merito della promozione dalla C alla B, sia stato proprio dell’entusiasmo che si era creato”.

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