Milan-Sassuolo, Pioli: “Fischi di affetto per Leao, il leader è il gruppo!”

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Lorenzo Iadevaia
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Stefano Pioli nel post di Milan-Sassuolo ha definito gli obiettivi e il vero leader della squadra da lui allenata

Stefano Pioli è stato intervistato da DAZN nel postpartita di Milan-Sassuolo. Pioli ha parlato della vittoria della sua squadra raggiunta grazie al gol al 59′ di Christian Pulisic. L’allenatore rossonero ha detto la sua sui fischi ricevuti da Rafael Leao, è tornato sulle parole di Florenzi nella flash interview e della vittoria del gruppo non per Pioli. Infine, il tecnico emiliano ha risposto alle domande sugli obiettivi tra Serie A ed Europa League e su Marco Van Basten ospite del Club oggi in tribuna. Qui tutte le dichiarazioni di Pioli a DAZN.

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Fischi di affetto per Leao

“È stata una prestazione sicuramente migliore di quella di Salerno. Ma, anche Rafa lo sa, è giusto aspettarsi di più. Però credo che quando torni da un infortunio, soprattutto per un giocatore con tanta esplosività come lui, non è facile. Ma sta tornando in condizione, oggi secondo me ha fatto un buon lavoro per la squadra. I fischi di alcuni tifosi sono fischi di stima, fischi di affetto perché ci si aspetta tanto e sappiamo che Rafa può dare tanto alla squadra”.

Vittoria del gruppo non per Pioli

“Questa è una vittoria della squadra. La vittoria di un gruppo che durante il mio percorso non si è mai arreso alle difficoltà. Ne abbiamo avute di difficoltà in questi 4 anni, ma tante. Ma le abbiamo sempre superate credendo in noi stessi, nel nostro lavoro, pensando che il compagno con te a Milanello è il migliore che puoi avere. E così stiamo lavorando, cercando di trovare soluzioni, di crescere e migliorare. Sulla compattezza, sul senso di coesione. Si dice che non ci sono leader in questa squadra, il leader di questa squadra è il gruppo. Io devo solo cercare di accompagnarlo nel modo migliore per arrivare alle partite nelle migliori condizioni tecniche, tattiche, fisiche e mentali”.

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Pioli e le parole di Florenzi dopo Milan-Sassuolo

“È inevitabile che se la stagione finisse oggi qualche rimpianto potremmo averlo. Ma siccome la stagione è ancora lunga dobbiamo finirla dando il massimo in ogni singola partita. Poi possiamo giocare bene, possiamo giocare male, possiamo giocare meglio sicuramente e creare meglio. Oggi l’abbiamo interpretata per come dobbiamo interpretare queste partite. Sono molto contento per come si sono aiutati, per come abbiamo sofferto insieme e come abbiamo voluto vincere la partita”.

Van Basten il più forte che ho marcato

“Van Basten lo saluterei molto volentieri. Ricordo veramente poco di quando giocavo io, ma ricordo bene di quando marcavo van Basten. È stato il giocatore che abbia mai marcato in vita mia, un campione incredibile. Aveva tecnica, fisica, tutto. Un dispiacere enorme quando ha dovuto smettere. Credo anche che sia un’ottima persone, quindi se riesco a salutarlo mi farebbe molto piacere”.

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L’Europa League un obiettivo

“Adesso dobbiamo finire bene il girone d’andata. Dobbiamo fare molti più punti nel girone di ritorno. Dobbiamo consolidare assolutamente il terzo posto per provare a vedere se riusciamo ad avvicinare quelli che ci stanno davanti. L’Europa League deve essere un obiettivo. Ci sono squadre fortissime come il Liverpool e il Leverkusen, non penso che noi possiamo essere tanto tanto lontani da loro. Adesso abbiamo i sedicesimi col Rennes, dobbiamo pensare assolutamente che è un obiettivo importante anche se non sarà facile. L’Europa League andando avanti diventa ancora più pesante della Champions giocando di lunedì e domenica, non è facile. Dobbiamo assolutamente provarci con la speranza di avere a disposizione un gruppo più completo che mi possa dare più scelte. Giocare tanto comporterà un dispendio di energie fisiche e mentali elevato”.

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