Milan-Sassuolo 1-3

Contro i nero-verdi allenati da Dionisi è arrivata la seconda sconfitta stagionale in campionato. Dopo i primi venti minuti nei quali la squadra aveva avuto un buon approccio alla gara, la luce si è spenta. Il vantaggio di Romagnoli è durato troppo poco, e dopo il pareggio di Scamacca il Sassuolo ci ha messo in costante difficoltà, anche a causa di errori che solitamente il Milan non commette.

La fase di pressione offensiva del Sassuolo era volta a non far partire l’azione del Milan facilmente.

Qui vediamo che le pressioni sono fatte coi tempi giusti, Scamacca attacca contemporaneamente Maignan e Kjaer, Berardi si mette in diagonale pronto a prendere Romagnoli, Diaz e Bakayoko sono marcati e anche Florenzi non ha la tranquillità per ricevere palla. Con questa pressione, non ci sono giocate facili in uscita.

Da questa situazione di possesso rossonero, nasce il vantaggio del Sassuolo.

Bakayoko riceve palla, ma viene attaccato da Frattesi che lo costringe a liberarsi del pallone in maniera impropria. Possiamo notare che Raspadori è già in posizione di intercetto sulla diagonale di Baka.

La palla arriva poi a Scamacca, Frattesi si butta nello spazio ed allarga Simon Kjaer, il quale non può uscire perché attaccato da due avversari contemporaneamente.

Il secondo gol nasce da una palla inattiva da corner. Forse con qualche accorgimento in più il pericolo si poteva evitare. Vediamo come..

L’angolo viene battuto sul primo palo, zona solitamente presidiata da Ibra; la spizzata di Ferrari arriva poi pericolosamente sul secondo palo; Florenzi respinge sui piedi di Scamacca che conclude a rete. Qui vediamo come sul primo palo ci sia Alexis Saelemaekers, non propriamente un gigante. Col senno di poi, con la fisicità ad esempio di Bakayoko si poteva contrastare meglio quella palla ed ostacolare di più il difensore avversario.

Gli ospiti hanno preparato molto bene la gara, bisogna riconoscerne i giusti meriti. Anche in mezzo al campo tatticamente erano messi meglio.

Qui evidenziamo come il Sassuolo cerca molto gli spazi intermedi, cioè tra esterno e centrocampista. Con questa disposizione, se la palla filtra tra le linee qualcuno del Milan deve uscire a contrastare. I nostri terzini in questo caso non possono uscire perché devono marcare le ali avversarie. Solo un centrocampista può tentare di chiudere. Muldur è in una posizione in cui può ricevere indisturbato e portare palla, costringendo Baka o Leao a ripiegare avendo un tempo di gioco di vantaggio. In questo frangente, si poteva lasciar giocare il centrale in possesso senza pressione, e compattarsi all’indietro chiudendo le linee di passaggio.

Il 17 turco specialmente nel primo tempo ci ha creato molti fastidi dalla sua parte.

Qui Leao non riesce ad accorciare e Muldur arriva con estrema facilita a crossare. Theo non può uscire perché occupato da Berardi; Romagnoli deve stare su Frattesi in fase di inserimento, ed il terzino può avanzare indisturbato. Kjaer è uno contro uno con Scamacca, preoccupandosi anche dello spazio libero davanti a se da occupare. Florenzi non da una mano rimanendo troppo lontano dal centrale danese. Bennacer e Bakayoko sono in una posizione intermedia, poco utile al contrasto dell’azione.

Sul terzo gol subito, oltre all’errore di Kessie c’è anche una lettura errata di Theo Hernandez, che non pensa “in negativo” come un difensore dovrebbe.

Qui il francese intuisce troppo tardi il pericolo, infatti è troppo alto e ciò non gli permette di fare la diagonale difensiva lasciando Romagnoli uno contro uno con Berardi. In situazione di pressione avversaria al limite della nostra area, avrebbe dovuto tenere la linea in copertura. Anche Florenzi è mal posizionato, non aiuta su Raspadori e quindi Kjaer non può raddoppiare sul 25 avversario.

In fase offensiva, il Milan non ha avuto vita facile; Dionisi ha chiuso bene centralmente compattando i reparti.

In questa slide vediamo la fase di costruzione avviata da Romagnoli. Il Sassuolo era messo 4-1-4-1 per chiudere le palle centrali, scegliendo di lasciare solo la giocata esterna.

Qui sopra è molto chiaro quanto spiegato precedentemente. In 15 metri c’è tutto il Sassuolo, con 11 uomini a copertura degli spazi. Molto complicato riuscire a passare centralmente.
Infatti poi Mister Pioli ha provato ad allargare il gioco spostando Alexis a sinistra inserendo Messias a destra, per provare a scardinare le linee chiuse nella metà campo dei nero-verdi.

Se contro la Fiorentina probabilmente non si meritava di perdere, la sconfitta inflittaci dal Sassuolo suona un piccolo campanello d’allarme. Certamente gli infortuni che non permettono al Mister di attuare alcune rotazioni specialmente in attacco, fanno si che la coperta sia un po’ corta in alcune zone del campo.
La vittoria sul campo dell’Atletico in Champions ha avuto il suo peso sia mentalmente che fisicamente, e l’abbiamo pagata più di quanto preventivato.

Il rovescio della medaglia nel giocare ogni tre giorni è che abbiamo subito la possibilità di ripartire concentrandoci sulla prossima sfida, a Marassi contro il Genoa. Ritroveremo sul campo un cuore milanista come Sheva, alla sua prima esperienza in Italia da allenatore dopo i trionfi da giocatore con la nostra maglia rossonera.

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