Sarri torna sul Milan: “Faceva per me, lo meritavo. Ma i paletti del club…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Maurizio Sarri torna a parlare del Milan e del perché, a sua detta, non è stato contattato dalla dirigenza rossonera per il ruolo di tecnico

Dopo l’addio turbolento alla Lazio e la risoluzione del contratto col club di Lotito, Maurizio Sarri è rimasto senza panchina nonostante in Serie A siano stati (e saranno) giorni di grandi cambiamenti al comando tra Milan, Juventus, Fiorentina, Monza, Verona, la stessa Lazio e non solo. Intervistato dal Corriere della Sera, Maurizio Sarri ha parlato nuovamente (dopo la polemica sulle dichiarazioni strumentalizzate) proprio di due panchine che avrebbero, a sua detta, fatto per lui: Milan e Fiorentina.

Le parole del tecnico toscano

Maurizio Sarri ha rivelato di non aver ricevuto telefonate da club italiani: “Sinceramente un po’ mi spiace, c’erano panchine libere in squadre che immaginavo potessero fare per me. Non sono stato interpellato neanche per una chiacchierata. Ma meritavo di essere ascoltato almeno un quarto d’ora“. Incalzato dal giornalista, il riferimento dell’ex allenatore della Lazio è andato dritto su Milan e Fiorentina, due squadre che riteneva “adatte“.

La spiegazione che si è dato lo stesso tecnico è la seguente: “Si punta sui giovani, e va anche bene. Ma l’esperienza resta un valore, non va cestinata. Basta vedere l’età degli allenatori che quest’anno hanno vinto Conference, Europa e Champions League: 63, 66 e 65 anni (Carlo Ancelotti con il Real Madrid, Gian Piero Gasperini con l’Atalanta e José Luis Mendilibar con l’Olympiacos, ndr). Non è un caso“.

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