Okafor: “A Milano senza pressioni, non vedo l’ora”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, la stella del Salisburgo Noah Okafor ha parlato della supersfida di domani sera: «Mi piacciono queste sfide. La Champions è speciale, trasmette emozioni differenti e permette di crescere».

In questa stagione ha segnato a tutte le avversarie europee: Milan, Chelsea e Dinamo Zagabria. Quale la rete più pesante?
«Far gol in Champions è sempre bello. Per il club però la rete fatta l’anno scorso al Siviglia è la più importante. Siamo diventati la prima austriaca a superare il girone e raggiungere gli ottavi, eliminando un grande club come quello spagnolo. Un bel traguardo, perfino storico».

Col Milan è un dentro o fuori: pensavate di arrivare a giocarvi la qualificazione all’ultima giornata?
«L’obiettivo era fare bella figura con squadre forti e blasonate. Non abbiamo l’obbligo di vincere. Saremmo contenti se riuscissimo a proseguire il cammino europeo. Meglio se in Champions».

L’ha impressionata qualcosa del Milan nella gara d’andata?
«Squadra molto forte. Un grande club, storia leggendaria. Sfidare i campioni d’Italia è una bella esperienza. Non vedo l’ora, è una partita importante, in palio c’è molto. Ma arriveremo a Milano senza pressioni».

LEGGI QUI ANCHE   -IL MILAN E’ PIOLI! IL RINNOVO DEL MISTER SULLE PRIME PAGINE DI OGGI-

Piace a diversi top club: ha una preferenza di campionato?
«No. Che sia Inghilterra, Spagna, Italia o Germania, ogni campionato e ogni club ha un fascino particolare. Quando ci sarà qualcosa di concreto valuteremo».

In Italia lei ha già fatto bene all’Olimpico, risultando decisivo nella partita fra gli azzurri e la Svizzera…
«Quella è stata una sfida molto ricca emotivamente. L’atmosfera nello stadio era particolare, sfidavamo i campioni d’Europa. La squadra di Mancini aveva trionfato pochi mesi prima in Inghilterra, battendo i padroni di casa. Riuscire a imporci con la Svizzera su un campo così difficile è significativo, oltre che straordinario. Fu una grande prestazione. Abbiamo meritato di qualificarci per i Mondiali. Ora speriamo di fare bene anche in Qatar».

Quanto la filosofia del Salisburgo aiuta i giovani a crescere?
«Il club crede davvero in tutti noi. Ci sceglie con grande attenzione, punta su di noi. Ci dà fiducia, tempo, ha pazienza. Sono arrivato a 20 anni compiuti. Mi sono trasferito senza famiglia o amici. Avevo qualche problema fisico. Eppure il club mi ha protetto e coccolato. Non è scontato e ne sono grato. Quel che accadrà in futuro sul mercato non conta ora. Penso solo ai prossimi impegni».

Scarica QUI la nostra app per dispositivi Android. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!
Scarica QUI la nostra app per dispositivi IOS. Rimani sempre aggiornato sulla tua squadra del cuore!

Noah Okafor, Salisburgo

LASCIA UNA RISPOSTA:

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultime news

Notizie correlate