Milan, Sabatini: “Zirkzee, i consigli per l’uso: ecco cosa non sbagliare”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Sandro Sabatini ha suggerito al Milan come valorizzare al meglio l’acquisto di Joshua Zirkzee e il suo stile di gioco

Nel suo editoriale per Calciomercato.com, Sandro Sabatini ha sottolineato due errori che il Milan non dovrà assolutamente commettere nella gestione di Joshua Zirkzee, attaccante olandese del Bologna molto vicino a vestire la maglia rossonera.

Le parole di Sabatini

La prima considerazione è relativa all’aspetto tattico e all’organizzazione di squadra in cui calare il nuovo numero 9. Non essendo infatti l’olandese un finalizzatore puro ma quasi un regista offensivo, è fondamentale secondo Sabatini esaltare anche chi gli sta intorno: “Tecnicamente Zirkzee è un giocatore delizioso, di rara qualità: completo, a parte la frequenza/gol. Infatti gioca tanto ma non segna tanto. Tatticamente, quindi, va inserito in un contesto di centrocampisti che si inseriscono, esterni che tirano e difensori eclettici tipo quelli dell’ultimo Bologna“.

Oltre a ciò, entra in gioco anche la questione emotiva. Il calciatore deve percepire l’importanza e la centralità nel progetto a cui sta prendendo parte: “Per rendere al massimo, Zirkzee deve giocare sempre e sentirsi più che importante, addirittura insostituibile. Non sopporta la panchina. Nè essere messo in discussione. In questo senso si spiega la strategia rossonera di contornarlo con concorrenza debole di Jovic, più Camarda allievo da far crescere“.

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