Così Lopetegui passa dalla pole position al pit stop, grazie all’hasghtag #Nopetegui azionato dai tifosi con successo, ed è giusto così, anche se nella forma e nella sostanza mette i brividi che la scelta del successore di Pioli sia condizionata dall’opinione dei tifosi in maniera così evidente perché caro Milan, con tutto il rispetto, l’allenatore non va scelto con un sondaggio sui social. E nemmeno se permettere con un casting con i CV ed i colloqui di lavoro in videochiamata. L’ultimo nome è Martinez, quello del Belgio. Non si capisce però perché il Milan stia contattando solo e soltanto allenatori stranieri, quando il requisito della conoscenza del campionato italiano dovrebbe essere un qualcosa importantissimo.

Il Milan ha bisogno di un allenatore da Milan, in questo senso il numero uno sarebbe Antonio Conte, quello che curiosamente risulta non sia stato mai nemmeno contattato. In alternativa è una candidatura credibile, e sfiziosa, quella di van Bommel e poi c’è De Zerbi che ha tantissime qualità, ma anche qualche piccolo difetto, quello per esempio di essere sponsorizzato, secondo me, dai Vannacci del calcio chiacchierato, quelli del dominio e della superiorità. Lasciamo stare, e lasciamo stare anche questo casting per l’allenatore del Milan, scusatemi, detto senza nostalgia né ruffianeria, ma con Berlusconi e Galliani sarebbe stato tutto diverso”.