Milan, Rocchi (RAI): “Roma, il derby galvanizza ma Pioli ha in mano la squadra” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervistato in esclusiva da Radio Rossonera, il bordocampista Rai Francesco Rocchi ha parlato in questi termini della sfida tra Milan e Roma

Intervistato in esclusiva da Radio Rossonera, il bordocampista Rai Francesco Rocchi ha parlato in questi termini della sfida tra Milan e Roma. Queste le sue dichiarazioni sul match in programma giovedì sera:

Le parole di Rocchi in esclusiva

Milan e Roma stanno così bene come i risultati dicono?
“Direi di sì, lo dimostrano i numeri. La Roma non è certo più quella di Mourinho con la quale il Milan ha vinto due volte in campionato. La vittoria nel derby poi galvanizza molto l’ambiente”.

Che partita ti aspetti da parte del Milan?
“Io penso all’attacco. Pioli ha sempre ribadito che questa è una squadra costruita per fare un gol in più degli avversari, ma se andiamo a vedere anche l’ultima partita col Lecce qualche occasione agli avversari la concede sempre. Il Milan comunque a San Siro deve mettere il più possibile al sicuro il risultato perchè all’Olimpico non sarà facile, vincendo magari anche con qualche gol di scarto.

Un nome per entrambe…
“Viene facile dire Leao da una parte e Dybala dall’altra. Loftus-Cheek è un altro che abbiamo già visto fare bene in Coppa, è un giocatore roccioso ma di qualità, segna e sa entrare in area al momento giusto. Ora, Pulisic è l’uomo in più. Dall’altra parte, la Roma sta facendo bene come collettivo e forse i due nomi più in ombra sono anche quelli più temuti: Dybala e Lukaku”.

La tua sensazione sull’aria di Milanello nel corso di questa stagione.
“Anche nei momenti bassi della stagione, Milanello ha sempre alzato le sue mura in difesa del gruppo e dell’allenatore. La squadra è con Pioli, lo seguono. Poi chiaro che ci siano stati periodi complicati per risultati e infortuni, ma se fossero stati legati a qualcos’altro il Milan non sarebbe dov’è oggi, a giocarsi le sue chances in Europa e saldamente secondo in campionato”.

Credi che questa Europa League sarà decisiva per il futuro di Stefano Pioli?
“Tutte le dichiarazioni vanno ormai in un’unica direzione. Poi sappiamo che nel calcio gli umori cambiano repentinamente…c’è questa doppia sfida di Europa League che è un derby, per cui comunque uscire contro un’italiana crea molti più malumori rispetto ad un Liverpool. E soprattutto c’è anche un derby cittadino in cui, stando ad oggi, l’Inter potrebbe veramente giocarsi lo Scudetto in casa del Milan. E il sesto perso sarebbe mal digerito dalla piazza. Diciamo che ci sono ancora due appuntamenti che possono cambiare la temperatura della piazza, ma Pioli sta dimostrando di avere saldamente in mano una squadra totalmente rinnovata nell’organico ad inizio stagione”.

Ti aspetti che i due allenatori siano l’ago della bilancia?
“De Rossi può impattare positivamente sulla partita per la sua storia da condottiero in campo della Roma. Fa parte della storia del club, ed è riuscito a formare una squadra che per tanti non poteva andare oltre l’ottavo posto. E’ la sorpresa i questa seconda parte di campionato, mentre Pioli è una conferma”.

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