Condò ha “la verità” su Milan-Roma: «Altro tempo, altre chance»

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il giorno dopo Milan-Roma, Paolo Condò trova la verità sui rossoneri di questa stagione: il suo editoriale sul big match del weekend

Il Milan è tornato alla vittoria dopo la sconfitta con l’Atalanta in Coppa Italia, dando così seguito alle ultime in campionato con Sassuolo ed Empoli: 3 gol alla Roma (3-1) e un’ottima prestazione collettiva per scacciare via qualche energia negativa dell’ultimo periodo. Secondo Paolo Condò, questa è una costante di questa annata: quando i rossoneri sono a un passo dal cadere, si rialzano e ripartono. Questa la sostanza del suo ragionamento posto questa mattina sulle colonne di Repubblica. Di seguito, lo specifico passaggio del suo editoriale.

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Non Pioli, ma Mourinho

“La verità è che il Milan non fallisce mai le partite-bivio, quelle in cui l’aria cattiva che tira rischia di volgere all’irrespirabile, come se la qualità intermittente di questa strana stagione reclamasse altro tempo e altre chance prima di andare a sentenza. Se il crac in Coppa Italia aveva allestito il match con la Roma come un’eliminazione diretta, è Mourinho quello che si avvicina all’uscita: non per ieri, dove la squadra è stata dignitosa, ma per l’insieme della stagione, e se vogliamo del triennio. Il rispetto che José pretende per il suo passato è sacrosanto, stiamo parlando di un grande protagonista di vent’anni di football europeo”.

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E una settimana fa…

Una settimana fa, dopo la vittoria per 3-0 contro l’Empoli, lo stesso Condò aveva di fatto già spiegato il tema. Infatti, sempre su Repubblica, scrisse così:

“I primi tre posti non sfuggiranno alle tre grandi storiche del Nord: un’ovvietà datata per quanto riguarda Inter e Juventus, una crescente realtà per il Milan, che in questo torneo così refrattario alla continuità sembra respirare un’aria nuova rispetto a soltanto un paio di settimane fa. Stefano Pioli ha confermato una volta di più di saper lavorare sotto pressione, non una banalità in quest’ambiente, e naturalmente fa piacere che la ripartenza rossonera sia ricca di facce nuove provenienti dalle giovanili, una bella coincidenza nei giorni dell’addio al decreto crescita. Per chi considera il calcio una storia di persone prima che di tattiche, la fotografia di un ambiente sano è tutta nella corsa parallela di Pulisic e Traoré verso il terzo gol, quando è chiaro che l’esperto americano non vede l’ora di lanciare il baby ivoriano al primo gol in Serie A e godere della sua felicità bambina”.

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