Milan-Roma, Gabbia: “Amareggiati, il mani di Abraham mi sembrava netto”

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Il Milan perde il primo atto della sfida di andata dei quarti di finale di Europa League contro la Roma: le parole di Matteo Gabbia

È un Milan molto deludente quello visto questa sera a San Siro contro la Roma nella gara di andata dei quarti di finale di Europa League. Il primo atto è dei giallorossi, che grazie all’incornata su corner di Gianluca Mancini sbancano il Meazza e si prende un importante vantaggio in vista della gara di ritorno, in programma il prossimo giovedì allo stadio Olimpico. Al termine della sfida tra Milan e Roma, il calciatore rossonero Matteo Gabbia ha commentato la gara ai microfoni di MilanTV.

Le parole di Matteo Gabbia

Sulla partita: “Siamo amareggiati, ma dobbiamo restare concentrati perchè niente è perduto adesso, siamo cresciuti nella ripresa ma non è stato abbastanza purtroppo, non dobbiamo perdere fiducia”.

Sull’arbitraggio: “Non mi sembra giusto parlare del direttore di gara, dobbiamo solo pensare a ribaltare il risultato, dipende solo da noi. Adesso pensiamo al Sassuolo, poi penseremo ancora all’Europa League”.

Sul presunto tocco di mano di Abraham in area: “Mi sembrava netto, però se Turpin non l’ha valutato come rigore allora è stato giusto così. Niente alibi o scuse ovviamente, a me era solo sembrato netto il tocco di Abraham”.

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