il 15/01/2024 alle 20:21

Milan-Roma, Zille in ESCLUSIVA: “Così Reijnders sta prendendo in mano la squadra”

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Il giorno dopo Milan-Roma, Federica Zille è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per commentare la gara

Netta e convincente vittoria ieri sera per il Milan, che si è imposto per 3-1 in casa contro la Roma. I rossoneri hanno portato a casa i tre punti con pieno merito grazie alle reti di Adli, Giroud e Theo Hernanez. All’indomani della vittoria, l’inviata di DAZN Federica Zille, presente ieri a borodcampo a San Siro, ha commentato in esclusiva ai nostri microfoni la prestazione dei rossoneri. Le sue parole nel corso di Lunch Press, la consueta trasmissione in onda sul canale YouTube di Radio Rossonera dal lunedì al venerdì dalle 13:00 alle 14:00.

Le parole, in esclusiva, di Federica Zille (DAZN) ssu Tijjani Reijnders al termine di Milan-Roma

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Il pensiero di Federica Zille

SU REIJNDERS: “Titolare in qualsiasi squadra in Europa? Non lo so, ma di sicuro nel Milan sta prendendo le misure anche con un ruolo che inizialmente non era proprio quello per cui lui si sentiva più tagliato. Quando arrivò lui disse proprio di essere una mezzala sinistra, quello voleva fare. Adesso Pioli sta piano piano tornando al suo amato 4231 e quindi sta facendo un po’ più il mediano, regista in coabitazione con Adli. Ieri Adli è stato molto impegnato, soprattutto nel primo tempo, su El Shaarawy. Praticamente era una marcatura totale quella di Adli, che magari gli faceva perdere qualcosa in impostazione. E lì ha sopperito anche Reijnders. A me è piaciuto molto ieri per come ha gestito la partita, anche in fase difensiva. Su questo forse è cresciuto da quando è arrivato al Milan, quando aveva messo in mostra soprattutto la propensione offensiva. Lui ha una grande visione in avanti proprio perché, sentendosi più mezzala, è portato ad avere sempre la testa alta. Ma alla fine anche in fase difensiva dà una grandissima mano e ieri i pochi pericoli creati dalla Roma e le pochissime palle toccate da Lukaku la dicono lunga sul lavoro fatto ieri da lui e da tutto il Milan in fase difensiva”.

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SU MODULO DEL MILAN: “Per me il motivo può essere legato al fatto che un allenatore, per dare stimoli alla squadra, tende a portare delle novità. Credo sia anche un percorso di evoluzione dell’allenatore, del gruppo. Se rimani sempre fermo a fare le stesse cose, poi magari anche il gruppo ne risente. Magari era proprio una necessità di dare nuovi stimoli alla squadra. Però con tanti nuovi acquisti, forse mantenere delle certezze in cui inserire poi i nuovi sarebbe forse stata la strada più sicura, più giusta. Poi gli infortuni che, secondo me, sono non dico una giustificazione, ma un grande punto a favore del Milan… Il Milan ha girato dopo il girone di andata con 3 punti in meno rispetto all’anno dello Scudetto. Sembrano per noi che lo stiamo vivendo ora un’infinità, ma sono solo 3 punti in meno. Il Milan, con gli infortuni e i problemi che ha avuto, sta mantenendo un ritmo che anni fa avrebbe garantito qualcosa in più. Il problema è che là davanti stanno correndo e sembra tutto un disastro. La Coppa Italia è la vera partita sbagliata, assieme allo 0-0 con il Newcastle che ti ha fatto uscire dalla Champions League”.

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SUL MALUMORE GENERALE DELLL’AMBIENTE: “Credo che la squadra sia abbastanza consapevole che il mister sia probabilmente alla sua ultima stagione con il Milan. Se la squadra ha la stessa percezione è normale che non ci sia più lo stesso spirito di prima, non perché abbiamo scaricato Pioli, ma perché sappiano che comunque questo ciclo è arrivato a fine corsa. Se ne è già andato un obiettivo, che era il passaggio del turno in Champions League. La Coppa Italia è andata com’è andata. E aggiungo un’altra cosa: oltre ai problemi tattici di cui si parlava prima, ha avuto anche, come capitato più volte in stagione, un primo tempo fatto bene, con una certa intensità fisica, poi nel secondo tempo la squadra crolla o ha dei blackout come successo a Napoli. Sembra che il Milan molli proprio dal punto di vista fisico. Lì la mancanza di turnover, per via degli infortuni, può essere una spiegazione. Oppure una preparazione fatta male, che poi può giustificare anche tutti i problemi muscolari. Fatto sta che poi le responsabilità vanno spartite e Pioli si prende le sue, anche se in conferenza ha detto che i dati dal punto di vista atletico dicono che la squadra sta bene ed è in forma. Ieri effettivamente sembrava in forma, con l’Atalanta invece non mi è sembrata così fresca nella ripresa”.

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