F. Carraro: “Il Milan oltre il tifo. Bravi tutti, ma che magone senza Maldini”

I più letti

Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’ex presidente del Milan e sindaco di Roma, Franco Carraro, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport di Europa League e non solo

Nel giorno della sfida di Europa League tra Milan e Roma, la Gazzetta dello Sport ha intervistato Franco Carraro, presidente del club di via Aldo Rossi dal 1967 al 1971 e sindaco della Capitale dal 1989 al 1991. Queste le parole dell’ex presidente del Milan sulla differenza con la Roma, sulla fede rossonera e sulla gestione di oggi, tra Elliott, RedBird, Pioli e Maldini.

Carraro e il Milan

Un milanese a Roma, un milanista sindaco: “Durante la campagna elettorale uno dei miei avversari, ripeteva che un milanese e milanista non poteva vincere. Ma certi provincialismi non appartengono a Roma“. Un provincialismo che, secondo Carraro, non esiste nemmeno nel tifo, “sono diverse prospettive e aspettative, ma per entrambi una questione di cuore” e nella gente, “tra i lavoratori le differenze sono minori di quanto si dica“.

Sulla fede milanista, Carraro sostiene che “si cambia tutto tranne la squadra del cuore“: per l’ex presidente, il Milan vaoltre il tifoperché il padre morì mentre occupava a sua volta la carica da presidente del club.

Per quanto riguarda invece il Milan di oggi, Carraro fa i complimenti ma esprime un po’ di rammarico: “La gestione da Elliott in poi è stata straordinaria, hanno sistemato i conti e vinto lo scudetto, Pioli, che mi piace moltissimo anche perché è pacato, fa parte di questo progetto. Ma ammetto che non vedere più un Maldini mi fa venire il magone. Ce n’era uno anche quando mio padre e poi io guidavamo il club…“.

Ultime news

Notizie correlate