Milan-Roma, Bennacer: “Più forti del 19° Scudetto, occasione da sfruttare”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Ismael Bennacer parla alla vigilia di Milan-Roma: tra il Ramadan, la sua esperienza al Milan e la fame di vittoria

Insieme al suo allenatore Stefano Pioli, anche Ismael Bennacer è intervenuto in conferenza stampa il giorno prima di MilanRoma, andata dei quarti di finale di Europa League. Di seguito, le parole del centrocampista ai giornalisti.

Come contro il Napoli l’anno scorso, ci vuole grande maturità mentale: sarà così anche domani?

“Certo, abbiamo fatto bene l’anno scorso ma ormai è il passato. Domani abbiamo una partita che è una delle più importanti della nostra stagione. Siamo pronti, ci siamo preparati bene. Fisicamente e anche mentalmente. Sarà una bella sfida”.

Il Milan ultimamente sta vincendo e convincendo: possiamo paragonarlo al Milan dello Scudetto?

“È un Milan diverso. Penso che però sia più forte questo, perché abbiamo giocatori diversi e di maggiore qualità. Anche maggiore esperienza. Abbiamo uno spirito diverso, magari anche un po’ più giovane, ma sul campo ognuno muore per l’altro”.

Hai la possibilità di vincere un trofeo internazionale: quanto può questa essere la spinta verso il sogno?

“Per noi può essere l’unica opportunità per vincere un trofeo simile in carriera. Quando giochi una competizione così non vuoi solo andare in finale, ma vincere. Soprattutto quando sei al Milan, quando hai questa mentalità di vincere tutto. Ma pensiamo partita dopo partita. Ora siamo concentrati solo su domani”.

È appena finito il Ramadan, ci racconti dal punto di vista atletico cosa è cambiato per te e come affronterai il cambiamento?

“Sinceramente non cambia tanto: i mister ci aiutano tantissimo quando facciamo il Ramadan. Hanno gestito molto bene la cosa e li ringrazio tanto, perché non è così ovunque. Per me ora sarà anche meglio, perché potrò bere e mangiare quando voglio e avrò più energia. Anche se durante il Ramadan ho registrato dati che non avevo mai fatto prima d’ora (sorride, ndr)”.

Quanti dei tuoi compagni avrebbero giocato in Real Madrid-Manchester City?

“Per me, quasi tutta la squadra: siamo forti. Real Madrid e Manchester City sono molto forti, ma anche noi lo siamo. Non posso scegliere solo uno o due giocatori. Anche io? O tutti, o nessuno”.

Ti senti leader? Sei da tanto al Milan…

“Non è da quando sono tornato che stiamo facendo bene. Il percorso è sempre lo stesso, così come lo spirito. Solo qualche volta è un po’ più delicato, c’è qualche infortunio in più. Siamo una squadra, quando andiamo bene significa che stiamo lavorando bene. Io sono da tanto qui, quasi 5 anni: per forza devo dare qualcosa in più. Sto tornando, sento che non sono ancora al 100%, ma lavoro ogni giorno per essere al top. Non è mai semplice tornare da un infortunio grave, ma ciprovo e do tutto sul campo. Questa è la cosa più importante”.

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