Milan-Roma 3-1 – 2022 in salita ma che bel panorama lassù a San Siro

DiBeatrice Sarti

Gen 7, 2022
Milan-Roma 3-1

Non ha avuto un inizio facile per nessuno questo 2022.

Tante preoccupazioni, distanze, situazioni difficili già vissute che sembrano non voler finire.

L’inizio facile quindi non l’ha avuto nemmeno il Milan che ha visto crescere il numero dei suoi giocatori indisponibili causa Covid giorno dopo giorno dal rientro delle vacanze, come tante squadre di Serie A e non solo.

La difesa titolare quasi completamente fuori e l’assenza di Kessie e Bennacer partiti per la Coppa d’Africa: il Milan ha affrontato così la Roma di Jose Mourinho nella prima gara ufficiale dell’anno solare 2022.

Eppure i rossoneri sono partiti con il coltello tra i denti dal primo minuto e hanno portato a casa, NONOSTANTE TUTTO, i primi tre punti del 2022.

Ma da cosa sono passati questi tre punti?

Non solo assenze o situazioni negative che hanno mostrato il lato più grintoso della squadra, ma anche rientri attesi e una diversa brillantezza dei giocatori arrivati alla pausa natalizia decisamente stanchi.

Mi riferisco a Sandro Tonali che si è messo in tasca le chiavi del centrocampo rossonero, lasciate all’ingresso di Milanello da Franck Kessie e Ismael Bennacer, e ha mostrato a tutti quanto sia pronto per fare il leader a soli 20 anni.

Mi riferisco al recupero definitivo di Mike Maignan che è tornato ai suoi livelli pre infortunio dicendo NO a chi voleva gonfiare la rete da lui protetta.

Mi riferisco al rientro di Rafael Leao, che è tornato a disegnare dribbling sul campo e a spostare avversari con le sue scintillanti e ingestibili accelerazioni.

Senza dimenticare l’egregio lavoro svolto in difesa da Matteo Gabbia e Pierre Kalulu, coppia inedita ma che non si è fattq scoraggiare dai clienti scomodi che si è trovata ieri davanti.

Cosa non è andato? A voler proprio trovare il pelo nell’uovo forse in qualche situazione il Milan si è fatto trovare troppo scoperto sul 2-0, sbagliato proprio perchè essendo sul 2-0 non c’era necessità di scoprirsi così oppure qualche scintilla di troppo in campo da parte di Theo, che (se con la fascia al braccio) deve imparare a gestire un po’ di più il suo carattere fumantino e infine Brahim, che sta sicuramente meglio ma nel primo tempo ha dimostrato che manca ancora qualcosa per rivedere quello di inizio stagione, imprevedibile e fondamentale nelle più pericolose manovre d’attacco rossonere.

Ma a cosa non è andato ci penseremo da domani, oggi godiamoci il panorama dopo la salita!

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photocredits acmilan.com

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