Milan-Rennes, Gabbia in conferenza: “Ecco perché sono migliorato in Spagna”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Matteo Gabbia ha parlato davanti ai giornalisti prima di Milan-Rennes, spiegando come e perché è migliorato dopo il prestito al Villarreal

Durante la conferenza stampa prima dell’esordio stagionale in Europa League, insieme all’allenatore del Milan Stefano Pioli il difensore Matteo Gabbia ha parlato della sfida contro il Rennes, valevole per il playoff della competizione. Solo poche settimane fa, con la maglia del Villarreal, il centrale ha già affrontato i francesi in una sfida che ha sancito la testa del girone di qualificazione.

Il cambiamento grazie al Villarreal

Di seguito, le parole di Matteo Gabbia sulla sfida di domani sera tra Milan e Rennes:

IL RITORNO DAL VILLARREAL: “Da Gabbia a “Gabbione”? In questo momento mi sto soffermando molto meno su quello che è il contorno, cioè sui social, sulla televisione. Mi sto concentrando su quello che dobbiamo fare come giocatori, come professionisti. Sono contento che stiamo vincendo le partite, che la stagione stia andando avanti bene ed è questa la cosa più importante, andare avanti così e fare sempre meglio. Al Villarreal è stata la prima volta che sono andato in un altro paese. E’ stato un cambiamento importante. Sono dovuto essere un po’ più spavaldo, imparare delle cose completamente nuove che mi hanno dato più fiducia. Ho giocato con più costanza, in maniera diversa. In sostanza sono state un po’ di cose che mi hanno aiutato”.

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RENDIMENTO: “Penso che la chiave del rendimento sia il lavoro e la motivazione del miglioramento di noi giocatori. La costanza che ci si mette nella quotidianità che ti porta ad avere dei miglioramenti. Chi fra Theo o Kjaer al mio fianco domani sera? Sceglierà il mister! Raul Albiol è stato uno di quei ragazzi che al Villarreal mi ha aiutato molto. Parlava anche italiano quindi soprattutto all’inizio è stato più facile parlare con lui. E’ un ragazzo molto bravo, ho un bel rapporto con lui, mi ha dato dei consigli, di conseguenza ho ricevuto un aiuto anche da parte sua in questo miglioramento… è giusto citarlo”.

Il “nuovo” Matteo Gabbia verso Milan-Rennes

RENNES: “Il Rennes è una squadra molto valida, verticale. Ha giocatori veloci, dinamici che possono metterci in difficoltà. Abbiamo preparato bene la partita, sappiamo quello che ci aspetta e di conseguenza faremo del nostro meglio per portare a casa una vittoria che ci può aiutare nel nostro obiettivo che è la qualificazione”.

IL MILAN TRA FASE DIFENSIVA E COSTRUZIONE: “La fase difensiva l’ho ritrovata con delle basi simili al passato. Rispetto a come giochiamo possono cambiare delle situazioni, ma onestamente mi sono trovato in linea con le cose che abbiamo sempre fatto con il mister. Non mi sento di aver così tanto migliorato la mia fase di costruzione. Posso comunque fare di più e me lo dice anche il mister. In altre cose invece mi sento migliorato ma è anche una questione che col tempo si cresce, si affrontano più partite, e quindi si migliorano alcune situazioni. E’ una fase, questa, che comunque in Spagna ho affrontato un po’ di più per lo stile di gioco in cui giocano lì. Da quando sono tornato ho pensato a lavorare il meglio possibile. Titolare o no è una decisione del mister. Il mio atteggiamento rispetto al lavoro quotidiano non cambia più tanto. Se gioco sono più contento”.

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DA GIOVANE A CHIOCCIA: “E’ stato bello gestire la difesa nel finale contro il Napoli, ma comunque in quel momento lì della partita c’è stato un aiuto di tutti. Di conseguenza aiutare Jan Carlo Simic, che è “nuovo”, in questa situazione è sicuramente un compito che ci siamo divisi in più di noi. In più Carlo è un ottimo giocatore, e se il mister lo manda in campo significa che sa cosa deve fare. Mi sento ancora giovane anche se ho 24 anni”.

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