Milan tra RedBird e Elliott: documento in mano alla Finanza svelerebbe contatti arabi

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

A seguito della perquisizione effettuata oggi a Casa Milan per l’indagine sul passaggio da Elliott e RedBird sembrerebbero emergere novità

Il Milan potrebbe aver avuto effettivamente contatti con alcuni investitori del mondo arabo per trovare nuovi soci. A seguito della perquisizione odierna, in mano alla Finanza è pervenuto un documento dal titolo “AC Milan Investor Presentation” da cui sembrerebbe che la società di Via Aldo Rossi, passata circa due anni fa dalle mani del fondo Elliott a quelle del fondo RedBird, abbia contatti per trovare investitori arabi già da diversi mesi.

Contatti dallo scorso dicembre

Questa la nota riportata da ANSA: “Infine, c’è un’ultima annotazione della Gdf di febbraio su un “documento denominato ‘Ac Milan Investor Presentation‘” in cui verrebbe confermato “che il ‘vendor loan'”, ossia il prestito del venditore, “sottoscritto tra RedBird e Elliott” per la cessione, “garantisce a quest’ultimo fondo d’investimento la proprietà di parte della società”. Accertamenti effettuati dagli investigatori in relazione a voci di vendita di parte delle azioni del club “ad investitori del mondo arabo“, con cui “sarebbero già intercorse le prime interlocuzioni” il 19 dicembre scorso”.

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