Milan-Real Madrid 2-3, segnali positivi! I top e i flop del match

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Sconfitta ma buona prestazione del Milan nella prima uscita stagionale contro il Real Madrid di Carlo Ancelotti: da Pulisic a Loftus-Cheek passando per qualche errore di troppo dei singoli, la cronaca e i top/flop del match

Nonostante una prestazione a larghi tratti convincente e una partita giocata da armi pari senza i titolarissimi (per 70 minuti), il Milan di Stefano Pioli si fa rimontare e perde 3-2 la prima amichevole ufficiale della stagione a Pasadena contro il Real Madrid di Carlo Ancelotti. Dopo essere stato avanti di 2 reti (Tomori e Luka Romero), il Milan viene rimontato a causa soprattutto di errori dei singoli calciatori e di grandi giocate individuali del Real Madrid: i segnali sono comunque buoni, Stefano Pioli può portarsi a casa diverse indicazioni da questa partita. Vediamo nel dettaglio la cronaca del match e i top/flop di Milan-Real Madrid:

Milan-Real Madrid 2-3: la cronaca

Con i super titolari tornati da pochissimo dalle vacanze estive, il Milan di Pioli è sceso in campo con una formazione abbastanza telefonata salvo una sorpresa: la titolarità di Jan-Carlo Simic, difensore centrale classe 2005 della Primavera che ha preso il posto di un Matteo Gabbia sempre più verso il Villarreal. Il match è divertente, equilibrato nella prima parte. La sveglia rossonera arriva da Fikayo Tomori: prima chiude salvando un gol praticamente fatto su Jude Bellingham, poi stacca sopra Militao su un calcio d’angolo perfetto battuto da Christian Pulisic, l’idolo di casa. 17 minuti dopo, al 42esimo, Luka Romero sale in cattedra. Il Milan recupera palla a centrocampo, servendo rapidamente l’argentino che se la sposta sul sinistro e da fuori area lascia partire un missile all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere.

Ancelotti non ci sta e all’intervallo entrano Vinicius, Modric, Rodrygo e compagnia. Il Milan soffre ma i gol arrivano su errori abbastanza pacchiani dei singoli: il primo di Marco Sportiello, tradito da un rimbalzo letto male, il secondo dell’autore del gol del vantaggio rossonero Fikayo Tomori, che sbaglia un banalissimo appoggio in uscita. A segnare una doppietta è però Federico Valverde, restato in campo per tutto il match a testimonianza della sua importanza nell’economia dei Blancos. A venti minuti dalla fine, Pioli prova a vincerla buttando nella mischia Leao, Theo Hernandez, Mike Maignan e Olivier Giroud. Il nuovo 10 risponde battendo tre colpi: sgasata sulla fascia, cross per Giroud che gira di testa ma trova davanti una parata clamorosa dell’ucraino Lunin. Pochi secondi dopo, sgasata numero due di Rafael Leao: il tiro di Reijnders a rimorchio viene ribattuto sui piedi di Luka Romero, che da pochi passi calcia fuori. La sgasata numero 3 porta però l’effetto opposto: esagera con i dribbling, si fa rubare palla da Valverde a centrocampo. Il resto è un lancio divino di Modric per Vinicius, con Kjaer che non riesce a scappare all’indietro: 3-2 e partita chiusa.

Top e flop

Nonostante il risultato per certi versi beffardo, il Milan di Stefano Pioli si è portato a casa sia una prestazione importante che le prime risposte al nuovo ibrido tra 433 e 4231 anche senza quelli che saranno i suoi interpreti principali.

Tra i top c’è però chi quasi sicuramente sarà sì un interprete del 433 del Milan, ma di quello di Ignazio Abate: il centrale classe 2005 Jan-Carlo Simic, chiamato alle armi solamente poche ore prima del match, è stato autore di una prestazione convincente, risultato a livello difensivo il migliore dei suoi. Negli occhi di chi si è alzato per seguire il primo Milan rimane la chiusura effettuata su Militao in area di rigore nel corso del primo tempo. Convincono anche i due arrivi dal Chelsea, Christian Pulisic e Ruben Loftus-Cheek: il primo è attivo nella creazione di azioni offensivi nella sua comfort-zone, la fascia sinistra, il secondo catalizza il gioco del centrocampo rossonero e imbecca il gol di Luka Romero con una bella giocata di tacco servendo Davide Calabria. Bene anche lo stesso Luka Romero, che era sembrato ai più abbastanza testardo a Milanello contro il Lumezzane: il gol è fantastico, la presenza in campo convincente. 2 Due è maggiore di uno: Rafael Leao finisce tra i top nonostante i 20 minuti giocati e la palla persa che ha portato al gol del 2-3 firmato Vinicius.

Tra i flop del match c’è sicuramente Marco Sportiello, alla prima uscita ufficiale con la maglia del Milan: sul tiro di Valverde fa una papera. I segnali però lanciati nel corso dei 70 minuti giocati sono stati positivi, da un buon intervento su Rodrygo ad alcune giocate interessanti con i piedi in fase di prima impostazione del gioco. Non convince nemmeno Junior Messias, uscito dopo 30 minuti a causa di un problema muscolare: dietro aiuta, davanti è impreciso.

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