Milan, Pulisic acquisto da 7,5: “Ricorda un po’ Roberto Donadoni”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

In pochi mesi, Pulisic si è preso il Milan a suon di gol, assist e prestazioni: Sebastiano Vernazza lo ha paragonato a Roberto Donadoni

In un focus sulle colonne della Gazzetta dello Sport di oggi, il giornalista Sebastiano Vernazza ha dato i voti ai colpi di calciomercato dell’estate: per il Milan sono stati valutati Ruben Loftus-Cheek, Samuel Chukwueze e Christian Pulisic. Per l’americano arrivato dal Chelsea per 20 milioni di euro, il voto è molto alto (come quello assegnato a Marcus Thuram dell’Inter): 7,5. Di seguito, i motivi sul voto al numero 11 del Milan Christian Pulisic e il paragone con un grande ex del passato rossonero: Roberto Donadoni.

Il motivo dietro al paragone

Per Vernazza, Pulisic è “un americano che non fa americanate“, che “gioca a calcio come gioca a scacchi” usando la testa, ricercando l’essenzialità e “scegliendo la soluzione più difficile quando è convinto che possa generare qualcosa di importante“.

Poi arriva il paragone con Roberto Donadoni, grandissimo ex del passato del Milan con 390 presenze in gare ufficiali, 23 gol segnati, 6 scudetti e 3 Coppe dei Campioni. Pulisic, scrive il giornalista, “si divide tra fascia destra e trequarti e in questo senso ricorda un po’ Roberto Donadoni, rispetto al quale è forse meno talentuoso, ma altrettanto efficace“.

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