Papin: “Milan, così batti il PSG!” Poi difende Stefano Pioli

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’ex Pallone d’Oro Jean-Pierre Papin crede nel Milan e in Stefano Pioli ed elenca i motivi per i quali i rossoneri possono battere il PSG

Il Milan dei francesi accoglie il PSG a San Siro: del fondamentale match di Champions League di domani sera ha parlato Jean-Pierre Papin, un altro grande ex francese della storia rossonera. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, il Pallone d’Oro 1991 e Campione d’Europa col Milan nella stagione 1993/94 ha parlato di come i rossoneri possono battere il PSG di Luis Enrique. Su Stefano Pioli, l’ex ha invece invitato alla calma.

“Il Milan può battere il PSG”

Sulla sfida tra PSG e Milan di domani sera a San Siro, Jean-Pierre Papin ha voluto spezzare una lancia a favore dei rossoneri di Stefano Pioli, una squadra che è in grado di sconfiggere quella di Luis Enrique.

MILAN-PSG: “Il Paris Saint-Germain è una squadra molto forte, ha un grande allenatore e giocatori fortissimi. A Parigi il Milan ha perso 3-0 perché ha deciso di voler giocare in un certo modo, domani deve cambiare qualcosa, se gioca allo stesso modo dell’andata è molto difficile fare risultato. Il PSG ha anche qualche debolezza, bisogna stare attenti a Mbappé e Dembélé che sono velocissimi. Senza il vero Leao, si fa difficile, non è più il giocatore dell’anno scorso, ma il Milan ha giocatori in grado di battere il PSG. Domani sarà una battaglia, loro sono tornati il PSG dell’anno scorso con una buona organizzazione, ma in Champions hanno già preso 4 gol dal Newcastle: se il Milan gioca con aggressività, può fare risultato”.

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Zaire-Emery, Mbappé e Pioli

L’ex Pallone d’Oro ha parlato poi nell’intervista dei giovani nel mondo del calcio e di come lanciarli: c’è un problema in Italia con i giovani talenti? Poi un breve passaggio su Stefano Pioli, allenatore del quale “è difficile parlare male“.

I GIOVANI E MBAPPE’: “Non penso che sia un problema, avete giocatori che sono capaci. Ma noi in Francia abbiamo questa filosofia, quando i ragazzi sono pronti, li schieriamo subito in campionato. L’esempio è Zaire-Emery: è incredibile, mostra sempre qualcosa di nuovo partita dopo partita, sembrava un ragazzo arrivato da un altro mondo. Giocare al fianco di grandi giocatori gli ha dato una forza incredibile. Non so quando potrà vincere il Pallone d’oro, ma prima o poi ce la farà. Per me non è giusto che Messi abbia vinto l’ultimo Pallone d’Oro: abbiamo visto un grande Messi in Coppa del Mondo, ma per il resto si è visto poco. Haaland ha fatto una marea di gol e ha vinto la Champions. Lo avrebbe meritato lui”.

PIOLI: “Quando una squadra non va, il problema è sempre l’allenatore. Io non sono d’accordo, non puoi essere campione d’Italia due anni prima ed essere l’allenatore più scarso due anni dopo. Sono i giocatori che vanno in campo, non l’allenatore. Per me è difficile parlare male di Pioli, a me piace come tecnico, ha fatto grandi cose. Non può essere sempre e solo colpa dell’allenatore, sono i giocatori che giocano”.

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