Marianella: “Milan-PSG bivio. Pioli, bel mix ma ti rivoglio così!”

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il Milan prima della sfida al PSG analizzato a 360° da Marianella: la scelta su Ibrahimovic, i recuperi dagli infortuni e le critiche a Pioli

Poco prima della sfida importante di Champions League del Milan contro il PSG di questa sera, Massimo Marianella ha ribadito la sua stima per la persona e l’allenatore Stefano Pioli. Tuttavia, ai microfoni di Sky Sport il telecronista ha analizzato l’attuale situazione di squadra e club a 360°. Di seguito, il suo pensiero riportato da Milannews.it.

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Ibra e PSG

Marianella parte dalle voci (ormai più insistenti) sul ritorno di Zlatan Ibrahimovic:

“Il Milan secondo me, sbagliando, ha rinunciato ad una figura molto importante e non solo come immagine che è Paolo Maldini. Una figura carismatica in una squadra importante come il Milan serve sempre e Ibra ha fatto capire chiaramente che ama questa squadra. Si è professato tifoso, o comunque molto legato alla maglia e ai tifosi rossoneri”.

Poi, si lega alla sfida di stasera:

“Ibrahimovic serve, ma secondo me serve di più una grande prestazione contro il PSG. Non sarà facile perché i francesi sono in un ottimo momento, sta facendo sì che il percorso che ha disegnato nella sua mente Luis Enrique sta diventando una realtà. È vero che si giocherà in casa, è vero che San Siro sarà pieno e sarà una spinta importante, però è molto dura nonostante i recuperi di Theo e Pulisic. Sarà il primo vero bivio europeo, una partita difficile in un momento molto delicato”.

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La stima per Pioli

Nella disamina totale, il giornalista ha ribadito ieri la stima per il tecnico rossonero, ma…

“A me Pioli piace molto, l’ho sempre detto. Mi piace la sua gestione umana del gruppo, mi piace come persona e come allenatore. È un allenatore logico, che non si inventa niente e non ha la presunzione di mettere rigorosamente la squadra al servizio delle sue idee ma fa un ottimo mix: avendo buone idee dal punto di vista tattico usa i giocatori nella loro miglior posizione. Il Milan ha vinto lo scudetto per queste idee e per come Pioli ha saputo estrarre da un gruppo, che era forte ma forse non era il più forte della nostra Serie a, il massimo per riportare il Milan ad essere campione d’Italia. Oggi serve di nuovo quel Pioli lì in una squadra che è buona, ha buoni giocatori e che ha dovuto passare un periodo di adattamento dovuto all’arrivo numeroso di tanti calciatori dal mercato”.

Infine, a Sky Sport ha chiuso così:

“È un Milan certamente buono con un ottimo allenatore. Io resto un estimatore di Pioli. Il momento è molto difficile e chiaramente le pressioni che ci sono intorno si sentono. Oggi si sentiranno ancora di più, è molto delicata e molto difficile: in totale onestà il PSG arriva da favorito perché è più forte del Milan”.

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