“Non può che esser così!”: la vigilia e il ritiro pre Milan-PSG

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Giacomo Todisco
Nato a Milano nel 1998, muove i primi passi nel mondo del giornalismo all' età di 20 anni. Con esperienza in campo sportivo in generale, sfrutta la sua passione per informarsi su gran parte del panorama calcistico. Appassionato di Premier League e Liga spagnola. Tifoso del Milan da sempre.

Il ritiro e la vigilia di Milan-PSG raccontata da Di Stefano: i colloqui individuali, le prove di formazione e gli obblighi del Melià

Come di consueto da qualche stagione a questa parte, il Milan prepara la sua partita casalinga all’Hotel Melià (albergo a pochi passi da San Siro), lì dove si occuperà di studiare un’ultima volta anche il PSG di Luis Enrique. Presente per raccontare la vigilia vissuta a Milanello e il successivo ritiro facoltativo proprio nell’hotel milanese, Peppe Di Stefano ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24. Dall’inviato aggiornamenti sull’intera giornata rossonera, terminata con l’incontro tra Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale (del quale sono disponibili testimonianze sui canali social di Radio Rossonera).

Il clima deve essere questo

Per cominciare, Di Stefano introduce il tema del ritiro diviso in due parti: una facoltativa e una obbligatoria.

“Qui all’hotel Melià è previsto un ritiro facoltativo. Entro questa sera i calciatori che vorranno arriveranno qui in hotel, mentre la restante parte avrà l’obbligo di presentarsi domani mattina entro una determinata ora per preparare, da un albergo a pochi chilometri da San Siro, la partita di domani sera contro il Paris Saint-Germain. Ancora non è arrivato nessuno, ho visto qualche membro dello staff e probabilmente qualche giocatore arriverà. Ripeto: non è indicativa la presenza o meno dei calciatori stasera, è indicativa la prestazione di fronte a uno stadio totalmente esaurito”.

Poi, il focus è sulla tanto discussa atmosfera che governa le vigilie di sfide così importanti a Milanello ma non solo. Il giornalista di Sky non vede alternativa a quella osservata da vicino oggi e, inoltre, aggiunge qualche curiosità:

“Oggi è stata la giornata classica di vigilia, con l’allenamento, con Pioli a colloquio con Adli e Florenzi, con l’allenatore che palleggia, con un gruppo sereno. Perché non può non essere così prima di una partita così complicata e delicata. Soprattutto perché si è reduci dalla partita maggiormente piatta dell’era Pioli o forse, per meglio dire, di questa stagione. Un Milan che non ha giocato, non ha espresso il proprio potenziale e ha adottato un sistema di gioco che certamente non è andato bene, con le stesse parole di Pioli”.

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Chi gioca dall’inizio?

Infine, la probabile formazione di domani sera, con un solo dubbio da sciogliere (non per Gazzetta):

“E allora si torna al 4-3-3. Si torna con Pulisic dal primo minuto, la disponibilità di Chukwueze come possibile alternativa e si torna con Loftus-Cheek titolare. Questa è una certezza. Ci sono ancora dei dubbi per quanto riguarda il centrocampo: Krunic con Reijnders e Musah sono corrono in tre per due maglie. Pioli ne sceglierà due da affiancare a un giocatore che è mancato tanto in questa parte di stagione come l’inglese. In porta Maignan, con Calabria e Theo Hernandez sugli esterni e Tomori in mezzo alla difesa insieme a Malick Thiaw”.

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di stefano milan psg

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