Capello se la ride: “Milan spettacolare! Che tifo, e i dollari…”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

L’emozione di una grande vittoria ha contagiato anche Fabio Capello: il commento a Milan-PSG sulle reti Sky Sport dopo il match di San Siro

Il Milan vince e torna a convincere, batte il PSG e si rilancia nel “girone più difficile della Champions League” (come l’ha definito Luis Enrique), sorprendendo anche Fabio Capello. L’ex allenatore rossonero, artefice di tante vittorie nel passato, è rimasto impressionato dalla prestazione di Rafael Leao e ha fatto i complimenti a Stefano Pioli dopo le vicissitudini degli ultimi giorni, chiosando su San Siro, lo stadio che l’ha visto protagonista tante volte e che non ha smesso di emozionarlo.

SACCHI: “LEAO DEVASTANTE! MILAN, UN OBBLIGO DOPO IL PSG”

Milan-PSG in tre punti: Fabio Capello alla lavagna

Appena iniziato il post-partita sulle frequenze di Sky Sport, Fabio Capello ha letto la vittoria del Milan contro il PSG in tre punti: “Dov’eravate“, “Leao” e “San Siro“. Di seguito, l’analisi di “Don” Fabio:

«Dove era il Milan? Nelle ultime 4 partite aveva fatto un punto, era una squadra senza forza e senza voglia, forse a Napoli nel primo tempo si era visto il Milan. Ma non bello come questa sera, voglioso come questa sera, generoso come questa sera. E poi ci sono quei giocatori come Leao che fanno la differenza, questa sera è stato spettacolare! Io non l’ho mai perso di vista, Leao è uno che vale sempre la pena vedere in tutto le partite perché anche quando gioca male, due o tre cose importanti le fa lui. Guarda caso, sempre dipende da Leao: era difficile non assegnarli l’MVP dalla UEFA».

«Stasera un grande Leao, un grande Milan nel complesso e questa volta merito a Stefano Pioli bisogna darglielo. Perché è riuscito a mettere in campo una squadra motivata: c’erano chiacchiere non belle, contestazioni interne altrettanto non belle. Ma Pioli è stato bravo. E poi la magia di San Siro dai… Stasera sono stati spettacolari sotto tutti gli aspetti, il tifo, i dollari… (ride, ndr). Tutto quanto è stato veramente unico, è stato veramente il tredicesimo uomo in campo. Non il dodicesimo, il tredicesimo. E’ stata una serata bellissima, quelle sfide che vivi con la magia di San Siro sono indimenticabili e questa sera è stata una partita indimenticabile da parte del Milan».

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Juventus e Inter

Questa mattina in edicola, sulle colonne della Gazzetta dello Sport è stata pubblicata un’intervista sempre a Fabio Capello, intervista che non riguarda Milan-PSG ma quello che sta succedendo

«La Juventus di Firenze ha mostrato spirito, compattezza, solidità, voglia di correre e aiutarsi. E’ stata squadra. Anche il City, che ama attaccare molto e con tanti uomini, quando serve si difende più indietro. In finale di Champions lo ha fatto per 25 minuti contro l’Inter. Max viene snobbato e criticato perché non segue il vangelo. Ma in realtà non esiste un sola religione nel calcio. Io ne ho praticate diverse e ho cambiato in base alle caratteristiche dei giocatori e dei paesi in cui ho allenato perché ogni nazione ha un proprio dna calcistico. Bisogna smetterla di parlare di difensivismo. Qualsiasi allenatore vorrebbe giocare novanta minuti all’attacco, ma poi deve fare i conti anche con i propri giocatori e con quelli degli avversari».

«L’esempio più recente è quello dell’Olanda, patria del calcio offensivo. Eppure lo scorso anno anche uno come Van Gaal, non avendo valori eccezionali in squadra, ha difeso a lungo nella propria metà campo. E poi basta parlare di possesso palla a prescindere. Il dato in sé significa poco perché nel conteggio ci finiscono anche i continui passaggi indietro al portiere… Bisognerebbe che i tifosi tornassero a fischiare quando vedono tutti quei retropassaggi. Dopo la pausa arriverà il derby d’Italia, e l’Inter è la grande favorita. E se vince, ciao ciao a tutti… A quel punto sarebbe fuga, un po’ come quella del Napoli un anno fa. Se invece avrà la meglio la Juve, il campionato si farà interessante».

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