Milan, Vernazza su Pioli: “La musica è finita, ma la serata non è stata inutile”

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Sebastiano Vernazza ha parlato della fine del ciclo di Stefano Pioli sulla panchina del Milan tra cose belle, meno belle e un “per sempre”

Com’è triste la fine di un ciclo“: nel classico (e penultimo) pagellone di giornata sulla Gazzetta dello Sport, Sebastiano Vernazza ha parlato di Stefano Pioli e di quello che l’ormai certo addio al Milan dopo la partita con la Salernitana a San Siro (sabato sera, ore 20.45). Attraverso la canzone “La Musica è Finita” di Ornella Vanoni (scritta da Umberto Bindi è presentata al Festival di Sanremo nel 1967), il giornalista si è concentrato sulla fine del ciclo di Stefano Pioli sulla panchina del Milan, tra un bilancio positivo e aspetti che invece pesano di più sull’altra parte della bilancia.

“Uno scudetto è per sempre”

Di seguito, il commento del giornalista: “Come fa quella canzone della Vanoni? La musica è finita, gli amici se ne vanno. Ecco, al Milan l’atmosfera è simile e volge alla tristezza. Il ciclo di Stefano Pioli è finito, la squadra si trascina. Il bilancio complessivo resta positivo: Pioli ha riportato la squadra in Champions, ha vinto uno scudetto e l’ha trascinata fino alle semifinali di Champions. Sul consuntivo pesa però la striscia horror delle sei sconfitte consecutive nei derby. La musica è finita, gli amici se ne vanno, ma, a differenza della canzone, la serata non è stata inutile. Uno scudetto è per sempre“.

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