Milan, sulla testa di Pioli 3 nuovi “obiettivi”: Tuttosport fa il punto

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Davide Giovanzana
Nato in provincia nel 1997, Laureato in scienze della comunicazione. Ho studiato e lavorato con un solo obiettivo nella testa, rendere una passione il mio lavoro: raccontare il Milan alla gente del Milan. Ho un debole per le storie difficili e per gli underdog in tutti gli sport

Sono 3 gli obiettivi minimi che società e tifosi (?) hanno imposto a Stefano Pioli per rimanere sulla panchina del Milan l’anno prossimo

Dopo gli ultimi mesi di alti e bassi, il futuro di Stefano Pioli sulla panchina del Milan è costantemente in discussione. Nonostante la fiducia confermata dalla dirigenza, anche nella figura di Zlatan Ibrahimovic, l’allenatore campione d’Italia 2021/2022 potrebbe non passare l’ultimo anno del suo contratto a Milanello. A tal proposito, sono arrivate questa mattina alcune considerazioni importanti sul modo in cui il Milan potrebbe valutare il lavoro di Stefano Pioli alla fine della stagione: gli obiettivi minimi sono 3.

I 3 paletti per il futuro

L’edizione di Tuttosport in edicola questa mattina paragona Stefano Pioli, allenatore parecchio discusso in casa Milan negli ultimi mesi, a “un funambolo che cammina su una corda e ogni partita è uno snodo cruciale“, dalle vittorie alla sconfitte. A differenza dei tifosi, criticati dal quotidiano per “l’hashtag #PioliOut nell’incostante mondo dei social“, con Stefano Pioli il Milannon ragiona di pancia“.

Negli uffici di via Aldo Rossi, continua Tuttosport, “l’argomento non è di quotidiana attualità e il lavoro dell’allenatore verrà valutato e giudicato al termine della stagione“. Per garantirsi almeno la possibilità di giocarsi l’ultimo anno di contratto sulla panchina del Milan e convincere la società, Stefano Pioli dovrà giocare “un’ottima Europa League, arrivando almeno in semifinale” e confermare il posto in Serie A. Per convincere i tifosi (e non solo), chiude il quotidiano, “sarà sicuramente determinante l’esito del derby in programma ad aprile“. A tal proposito, l’ex difensore di Serie A ha accusato l’allenatore di non aver mai spiegato il motivo del rendimento 2023/2024, soprattutto nei termini della grande distanza in Serie A con l’Inter.

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