Milan, Pioli si gode i senatori mentre attende i nuovi innesti

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Giacomo Mirandola
Residente in un paesino in provincia di Novara, nasce a Gallarate il 21 dicembre 1998, poche ore dopo Kylian Mbappé, con cui condivide la passione ma non il talento. Diplomato al liceo scientifico e laureato in Scienze della Comunicazione, la sua vita, alla costante ricerca di emozioni, lo ha portato a conoscere e ad appassionarsi a quasi tutti gli sport praticati sul pianeta. Giornalista, speaker e audiodescrittore all'occorrenza, fa questo lavoro per esigenza, non per scelta. Un solo obiettivo: trasmettere agli altri anche solo un parte delle emozioni che lo sport gli sa regalare ogni giorno.

Ieri sera il Milan ha portato a casa tre punti di vitale importanza. Il match del Bentegodi contro il Verona ha portato con sé più difficoltà di quanto non ci si potesse aspettare alla vigilia. Come dicono tutti, Pioli in primis, dopo la vittoria dello scorso anno i rossoneri hanno preso consapevolezza dei loro mezzi. Partite come quella di ieri si vincono proprio grazie a questa ritrovata fiducia in sé stessi. Il Milan non si è particolarmente rinforzato nella campagna acquisti estiva per quanto riguarda i titolari. La rosa di questa stagione, però, è più lunga e più competitiva rispetto a quella dello scorso anno.

 

A Milanello sono arrivati 7 ragazzi nuovi. Escluso Origi, classe 1996, tutti gli altri sono nati nel 2000 o successivamente. L’idea di questa dirigenza è chiara: puntare su giocatori giovani da valorizzare e dai quali tirare fuori il massimo. Con l’esordio di Thiaw di ieri sera, ora tutti i nuovi hanno esordito con la maglia del Milan. Pioli su questo è sempre stato chiaro: bisogna attendere gli ultimi arrivati, non buttarli frettolosamente nella mischia per il semplice gusto di farlo. Ad esclusione di Dest, schierato quasi subito per necessità, a tutti gli altri si sta dando il tempo di ambientarsi e prendere confidenza con la nuova realtà, l’ambiente, i compagni e le idee di gioco dell’allenatore.

 

– Leggi QUI le parole di Massara sul rinnovo di Leao –

 

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla saggezza di Pioli, la sfida di ieri sera deve convincere anche i più scettici. L’esordio di Malick Thiaw è stato senza dubbio il più convincente in assoluto di tutti gli acquisti estivi. Il giovanissimo difensore è entrato al minuto 83 per uno stremato Rafael Leao. Dopo pochissimi minuti, il tedesco ha bucato completamente un intervento, un errore probabilmente dettato dalla tensione della prima presenza con la nuova maglia. Da quel momento, però, ha salvato il Milan. Prima con un tuffo disperato su Depaoli e poi proteggendo il palo su Djuric, Thiaw ha murato due conclusioni del Verona probabilmente destinate a finire in gol.

 

Siamo certi, allora, che sia solo un caso che il ragazzo a cui è stato dato più tempo di ambientarsi sia quello che ha convinto di più? Non lo ripeterò mai abbastanza: bisogna fidarsi di Stefano Pioli. Se lui dice che serve tempo, allora diamogli tempo. Ai grandi senatori del Milan, nel frattempo, viene dato il compito di portare avanti la squadra. Meglio lo riusciranno a fare, più tempo avranno i giovanissimi per dare il loro contributo. E così sta accadendo: Giroud e Leao confezionano la prima rete; Tonali e Rebic la seconda. Fino a quando le colonne portanti del Milan continueranno ad essere decisive, i nuovi potranno lavorare al meglio, e magari imparare dai più esperti.

 

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photocredits: acmilan.com

 

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