Milan, Pellegatti: “Pioli, sugli infortuni qualcosa è cambiato” (ESCLUSIVA)

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto in esclusiva per Radio Rossonera, Carlo Pellegatti ha parlato della questione infortuni del Milan con lo staff di Stefano Pioli

Il problema infortuni collegato ai preparatori atletici (e non solo) di Stefano Pioli ha tenuto banco a lungo negli scorsi mesi in casa Milan. Intervenuto in esclusiva per Radio RossoneraCarlo Pellegatti ha parlato della questione, evidenziando un cambio di rotta in tal senso dello staff di Pioli al Milan.

Le parole di Pellegatti

Sul fondo PIF: “Le mie fonti hanno sempre smentito la trattativa, ma confermano che arriverà un investitore arabo strategico”.

Su Pulisic e Musah: “E’ stato un bell’investimento, visto che la proprietà è americana. Oltretutto siamo stati bravi e fortunati perchè hanno reso. E anche Musah, che spesso viene sottovalutato, è un bravo giocatore. Deve fare l’ultimo passo…l’assist vincente, il gol. E’ andato vicino tante volte. Nelle ultime è entrato bene e ha una grande personalità”.

Sulla possibilità di lottare per lo scudetto la prossima stagione: “Io penso che quest’anno ci siano state delle fortune per l’Inter che possono capitare e che speriamo girino per l’anno prossimo. Il Milan, se non c’è quel mese degli infortuni a ottobre, era lì e lottava. A me in questo finale di stagione interessa che il Milan giochi bene, perchè se gioca bene non ho paura di nessuno”.

L’unica maniera di risolvere il problema infortuni è mandare via Pioli e tutto il suo staff?
“Trovo che lo staff medico sia il complevole nel caso in cui, riguardo alla guarigione, ci siano ricadute o che ci siano giocatori dati per recuperati che vengano messi in campo non ancora pronti. Ma se ci sono gli infortuni, non bisogna prendersela con il medico. Il problema riguarda, eventualmente, le metodologie di allenamento e la preparazione atletica. Visto il calo degli infortuni negli ultimi mesi, secondo me qualche metodologia è già cambiata. Io sono convinto che se il management decide di tenere Pioli, vorrà certamente garanzie a livello di staff che qualcosa cambi”.

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