Milan, Pedullà attacca: “Pioli, ogni volta un alibi: si faccia aiutare”

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Andrea Rabbi
Nato sul Lago di Garda alla fine del 1998, laureato in Editoria e Giornalismo. Ho da sempre coltivato il sogno che il calcio entrasse a far parte stabilmente della mia vita professionale, e poter iniziare questo percorso scrivendo della mia squadra del cuore è sicuramente motivo di grande orgoglio. Cresciuto accompagnato dalle gesta del grande Kakà, vago da tempo alla ricerca di un degno erede in maglia rossonera

Intervenuto a Sportitalia, Alfredo Pedullà ha criticato duramente la comunicazione di Stefano Pioli alla guida del Milan

In diretta su Sportitalia, il giornalista Alfredo Pedullà ha attaccato le ultime dichiarazioni dell’allenatore del Milan Stefano Pioli in merito alla superiorità dell’Inter da 4 anni a questa parte.

Le parole di Pedullà

“Io sono sconvolto da quello che ha detto Pioli. Io ritengo che quando lui dice che negli ultimi 4 anni l’Inter era la squadra più forte e meritava di vincere voglia far brillare il suo scudetto. Lui il 10 aprile 2024 aveva detto di sentire il Milan abbastanza vicino al Real Madrid e al Manchester City, e poi il 26 dice una cosa opposta. Non può dire queste cose, ne esce malissimo perchè oggi ha voluto lanciare questo messaggio, diretto o indiretto lo sa soltanto lui, che lo scudetto che lui ha vinto togliendolo all’Inter lo ha vinto da squadra nettamente più debole. E non mi aspetto da una persona equilibrata come Pioli, un allenatore che dovrebbe riconoscere la superiorità dell’avversario, una cosa del genere.

Vorrei soltanto ricordare che lui, col suo Milan da 100 milioni e con acquisti avvallati da lui, è uscito dalla Champions nel cosiddetto girone della morte, che a detta di tutti non si poteva passare…il Newcastle sembravano i globetrotters che vincono ovunque facendo esibizioni. Non sono d’accordo, ed è uscito dalla lotta scudetto e dalla Coppa Italia in tempi non sospetti. L’anno scorso ha preso dei ceffoni nel derby di Champions e se fosse dipeso dai punti conquistati sul campo non ci sarebbe ritornato in Champions. Glielo dico con grande umiltà: deve migliorare la comunicazione. Deve farsi aiutare, non si possono rilasciare quelle comunicazioni in sequenza. Non è tollerabile dal punto di vista suo, sembra quasi che ogni volta ricerchi di alibi”.

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